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Dimensione Trading L'arte di investire
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Idee di trading
In questa pagina verrà pubblicato materiale didattico, interventi, domande e risposte o anche semplicemente le Vostre opinioni relative al vasto mondo della finanza. La documentazione sarà pubblicata integralmente o eventualmente dopo piccoli interventi per adattare la forma alla struttura del sito ed il Vostro nome sarà indicato solo se espressamente riportato nel messaggio che avrete inviato. In nessun caso sarà pubblicato materiale con contenuti diversi da quelli economico-finanziari, salvo che sia di pubblica ed evidente utilità. Si attendono numerosi interventi atti a smentire la diffusa opinione dei gestori dei siti finanziari, salvo poche eccezioni, che reputano i visitatori ed utenti dei loro siti incapaci di elaborare idee proprie o di implementare sistemi diffusi in internet o sui libri con strategie di base.
Come di consueto, saltuariamente, pubblico la performance delle ultime tre settimane di trading sul ts dax a 60 minuti; sono state fatte 10 operazioni (chiuse) di cui sei positive e quattro negative, per un bilancio totale di 172,5 punti, pari a euro 4312,5. Attualmente la posizione è aperta short da 6377,5 punti.
" Ti risulta che, come ho letto ultimamente su vari articoli, sia proficuo vendere a maggio di ogni anno per poi attendere e ricomprare magari verso settembre o ottobre dello stesso anno? Ti invio in allegato anche uno dei documenti che parlano di questo avvenimento, il più dettagliato che ho scaricato, nel quale si parla anche addirittura del 18 maggio come data precisa di vendita. Gradirei avere anche un tuo parere, grazie." (Emai di Elvio di Terrasanta)
Mi risulta che vendere a maggio e comprare a ottobre non è poi così diverso da vendere ad aprile e comprare a ottobre o vendere a febbraio e ricomprare a giugno. Del resto se fosse sufficiente fare questo ogni investitore farebbe vacanza da ottobre a maggio, poi rientrerebbe per vendere, quindi di nuovo vacanza fino ad ottobre e di nuovo rientro per ricomprare; quattro o cinque anni così e 20000/30000 euro diventerebbero una bella fortuna! Ci sono anni in cui è proficuo vendere nella prima parte dell'anno e altri invece nella seconda, altri ancora conviene non vendere proprio e tenere le posizioni; con ciò voglio dire che il trend determina la salita e la discesa del mercato azionario, indipendentemente che sia annuale o mensile o altro e che la stagionalità ben definita è possibile riscontrarla su alcune materie prime e in ogni caso non è una soluzione definitiva nemmeno in quel caso. La cosa principale è studiare i grafici e capire se possono esserci dei periodi ricorrenti più o meno favorevoli e utilizzare tale informazione come complemento ad una eventuale strategia di trading basata su strumenti tecnici. Per ultimo, in merito a quanto detto sul 18 maggio, si può facilmente rilevare due cose: nr 1 come puoi vedere dai grafici non è vero che il 18 maggio è il giorno ideale sempre o spesso per vendere; nr 2 in sostanza si tratta del giorno in cui vengono staccati i dividendi di un elevato numero di titoli del nostro listini, motivo per cui mi meraviglierei se non facesse -1,5/-2 % ma in realtà si tratta di una performance fittizia. Di seguito il documento con gli esempi.
"Ciao. Ho letto più volte ma ultimamente in modo preciso e risolutivo che la media mobile a 20 rappresenta il miglior termometro per il mercato, di qualsiasi mercato si parli e su qualsiasi compressione (giornaliera, settimanale e anche intraday in generale). Avendo letto qualche tuo articolo insieme a esempi e potenziali performance e avendo notato che non sei molto in accordo con questa tesi vorrei avere una tua idea in merito a questa specificità su tale media. Grazie ciao." (email di Gianni di Pinerolo)
Il discorso relativo alla media mobile a 20 periodi non è diverso da quello fatto in precedenza anche su altre medie mobili, diverse per costruzione o per parametro temporale; di fatto è possibile che alcune medie tarate su valori di cui si fa uso e spesso abuso come per esempio quella a 20, 50 e 200 periodi, possano funzionare meglio (o meno peggio) di altre medie tarate diversamente proprio perché si usano meno e dunque i traders impostano meno o per nulla la loro operatività su queste ultime rispetto a quanto facciano con le prime: se poi l’operatività risulti vincente o no questo è da verificare in loco ovviamente, ma tant’è che comunque il repentino rialzo o ribasso di un titolo proprio in coincidenza del break di una media a seguito di ordini in stop (entrate o stop loss) è abbastanza frequente. Posso aggiungere poco a quanto già espresso in qualche precedente articolo se non che certamente qualche trader la usa in modo proficuo, anche se a livello percentuale difficilmente si va molto oltre il 50% di operazioni in utile se la si usa da sola (chi guadagna in genere la utilizza con pattern grafici di accompagnamento), mentre la maggior parte che tentano un’operatività sulla rottura della media spesso si trovano in serie difficoltà sin dagli esordi. In particolare voglio ricordare che operando in modo sistematico, meccanico e indipendente da altri strumenti entrare ed uscire dal mercato sul break della media comporta un grande dispendio di finanze ed energie psico-fisiche nei momenti di trading range e riesce a dare soddisfazioni quasi esclusivamente quando il mercato considerato si muove in forte e prolungato trend. Inoltre, cosa che non tutti considerano, non è corretto utilizzare la media a 20 periodi nemmeno per stabilire qualsiasi trend, in quanto proprio perché a 20 periodi difficilmente mi dà sufficienti informazioni su un trend ben più lungo, quindi andrebbe sostituita con una più lunga e così via all’infinito. Da ultimo vorrei inoltre dire che chi opera proficuamente sulle medie mobili le utilizza solo per conferma o in abbinamento ad altri strumenti, ma a dire il vero e per esperienza diretta, gli unici traders che ho conosciuto e che guadagnano bene utilizzando le medie sono sostenitori assolutamente decisi della “contrarian-strategy”, quelli cioè che vendono quando qualcuno compra sulla base di strategie ampiamente conosciute e definite dalla massa di investitori e speculatori (o comprano in condizioni opposte), quindi a voi l’ardua sentenza. Di seguito qualche esempio per dare un’idea.
Ciao, approfitto
della tua cortesia per chiederti un parere sull’operatività Intraday Futures.
Secondo la tua esperienza, una volta fissato un livello di entrata a
mercato, quando è il momento migliore per operare? Intendo dire, poniamo che
il livello di entrata sia Long a 33.000, si entra appena il prezzo raggiunge
quel livello, si aspetta la conferma con la chiusura della candela (con
quale time-frame? 1-5-10-15 minuti?) che ha toccato quel livello e si entra
magari al max segnato da quella candela? Oppure quali altri accorgimenti
bisogna avere per operare? E’ scontato che se si aspetta ad entrare, una
volta raggiunto il livello, si rischia di entrare quando il prezzo l’ha già
superato e pertanto uno potrebbe pensare di aver perso una buona occasione
rinunciando a parte dei guadagni, ma non è questo il punto, anzi, mi sembra
che ad essere troppo precipitosi, si rischi di venire chiusi in Stop per poi
vedere il prezzo che torna al livello e lo supera tranquillamente, e in quel
momento viene da chiedersi perché non si è aspettato…Insomma, spero di
essere stato chiaro, la domanda che ti pongo è questa: nell’Intraday, in
base alla tua esperienza, una volta che il prezzo arriva al livello, quando
è meglio entrare? Grazie mille. Ah, ti dico anche che l’utilizzo dei vari
indicatori non sembra utile per l’entrata ai livelli, in quanto, spesso, non
danno alcun segnale al raggiungimento appunto del livello, pertanto… a meno
che tu non ne conosca qualcuno da suggerirmi.
(Email scritta da Andrea di Vicenza).
Dunque, il problema affligge molti trader e da sempre direi: entro
sul primo break oppure attendo conferma?. Direi che la risposta più logica è
quella di avere una conferma più precisa che non la semplice rottura di un
livello; tuttavia un tale condizione comporta necessariamente un disagio
finanziario nella maggior parte dei casi, calcolabile nella differenza tra
il prezzo di entrata successivo alla conferma e il prezzo originario di
break sul livello (es. 1 tick in più di violazione del livello). Non sempre
questa differenza è compensata dal fatto di aver evitato falsi segnali che
avrebbero generato una perdita per stop-loss; in particolare poi occorre
considerare che spesso i mercati quotano in trading range anche a livello
intraday e quindi attendere una conferma che può costare anche 30/40 punti
(minimo se il break è significativo) e oltre può essere decisamente dannoso
sia perché limita l’eventuale performance positiva sia perchè aumenta
l’entità dell’eventuale stop che dovesse sopraggiungere in seguito
nonostante la conferma del break. Per quanto riguarda gli indicatori è come
dici tu, non aiutano molto, anzi molto spesso nel momento di valutare
l’opportunità del break si trovano sugli estremi di ipercomprato inibendo,
teoricamente, le operazioni long, oppure viceversa si trovano in ipervenduto
e sconsigliano lo short; diciamo che probabilmente e secondo me possono
aiutare più che altro quando l’oscillatore ha realizzato poco prima del
break una divergenza rispetto ai prezzi ed ancora si trova nella fascia
neutrale, praticamente è come se supportasse l’operatività in direzione del
break.
Soluzioni, almeno per quello che penso io, al quesito non se ne trovano; alcuni preferiranno sempre entrare immediatamente alla violazione del livello e altri attenderanno la chiusura. Certamente l’obiettivo dell’operazione e lo stop che si intende adottare dovrebbero condizionare molto la decisione: se si decide di entrare per un target fisso per esempio sul dax di 15/20 pti mi sembra che attendere la chiusura possa far perdere molto del potenziale gain, viceversa se si entra pensando che il break possa condizionare il movimento di buona parte della seduta e quindi si tende a obbiettivi dai 40/50 punti in su allora è possibile prendere in considerazione l’opzione che prevede la chiusura della barra. Altro parametro da considerare è la compressione temporale: una chiusura sopra il break per una grafico a 1 minuto certamente avrà conseguenze diverse rispetto ad un grafico a 15 minuti. Proprio in relazione a questa ultima affermazione direi che un’alternativa potrebbe essere quella di usare due timeframe differenti: il primo è quello operativo che il trader usa per la sua operatività tradizionale, il secondo, inferiore, potrebbe servire come affiancamento proprio quando si vuole attendere una conferma della chiusura sopra il break (per esempio il 15 minuti come operativo solito ed il 3 o 5 minuti per attendere la chiusura della candela o barra).
E’ quasi certo che non ti abbia aiutato un granché ma penso che difficilmente troverai a tuo sostegno una tesi precisa e al tempo stesso efficace e valida in genere, molto dipende infatti dall’attitudine al trading delle persone che lavorano sui break-out.
"Ciao, avrei voluto mandare prima la mail ma sono abbastanza impegnato e quindi sono riuscito solo ora. Solo due righe per dirti che, avendo poco tempo per fare trading, mi devo accontentare di fare una posizione che non sia proprio di brevissimo periodo e possibilmente che non richieda una attenzione continua e giornaliera, altrimenti rischio di non riuscire a seguire se non saltuariamente. Per questo motivo cerco di prendere i tuoi suggerimenti sul medio periodo leggendo le tue analisi. Proprio in questo periodo ho chiuso una operazione su tiscali che ho acquistato seguendo (proprio in questa sezione) una tua risposta ad un lettore che aveva comprato il titolo perchè gli avevano detto che sarebbe raddoppiato e invece se lo ritrovava a 1/4 del suo prezzo di acquisto. Siccome hai pubblicato il grafico indicando con una barra il livello dal quale il titolo sarebbe potuto risalire io con un minimo di punti sopra rispetto al livello mi sono messo long, non appena il titolo è andato sopra (in ara 1,60). A distanza di circa tre mesi ho chiuso prendendo spunto dal massimo precedente a 2,53. Praticamente ho comprato a 1,6 e venduto a 2,5, realizzando un bel +56% senza grossi spaventi e rischiando uno stop del 15%. Colgo l'occasione anche per dirti che ho seguito in precedenza pure il consiglio di chiudere stm sotto i 12 euro, nonostante il mio interlocutore in banca mi consigliasse di continuare a tenerla: era stato lui a farmela comprare poco sotto i 14 euro e se lo avessi ascoltato quando mi diceva che era un peccato rimetterci il 15% visto che il loro ufficio studi la vedeva almeno a 22/24 per la fine del 2007 (+80% dai miei prezzi) ora sarei messo veramente male con il prezzo quasi dimezzato. Invece devo dire che alla fine, visto che dicevi che sotto i 12 si poteva arrivare a livelli estremi anche verso 6/6,5 euro dove probabilmente ci sarebbe stato un buon supporto nel medio e lungo periodo, ho fatto un ottimo affare a rimetterci solo il 15%; inoltre memore di questo fatto a 7 euro l'ho ricomprata e praticamente ho speso la metà esatta di prima pur avendo comprato la stessa quantità. Ovviamente in banca tutti zitti!. A questo punto, dopo averti imbrodato per bene con tutta questa mia adorabile gratitudine (scherzo chiaramente) arrivo anche alla domanda che più mi interessa farti: a quando un sistema sulle azioni che possa andare bene anche per chi come me può permettersi di guardare la borsa non più di una volta alla settimana e quasi solo nel weekend?. Ciao a presto". (Email di Angelo di Bassano)
Ok prima di tutto mi fa piacere se qualcuno riesce ad operare con profitto seguendo le mie indicazioni; io ce la metto tutta sia nel lavoro che nella buona fede. In merito al portafoglio tipo al quale si riferisce la tua domanda posso dirti che quasi sicuramente entro tempi più che ragionevoli dovrei riuscire a inserirlo nei servizi gratuiti. Ti dico subito però che si tratterà di un sistema che genererà ordini nel fine settimana ma non sarà possibile corredarlo di analisi singole e dettagliate; praticamente funzionerà come gli altri portafogli con ordini da inserire per la settimana e il riepilogo dei titoli in portafoglio al momento. In questo modo anche chi come te ha poco tempo potrà seguirlo senza troppi problemi.
"Buongiorno, volevo chiedere un' informazione riguardo il TS Intraday titoli azionari per entrare a mercato dopo i primi trenta minuti di contrattazioni. La domanda che le rivolgo è questa: posto che vi sono miriadi di titoli azionari e pertanto è (secondo la mia modesta opinione) difficile scegliere il giusto titolo sul quale posizionarsi per applicare il TS, volevo sapere se secondo la Sua esperienza è possibile applicare questa tecnica al nostro derivato Fib o MiniFib e, nel caso, se si devono avere ulteriori accortezze rispetto a quanto da Lei indicato nel TS per i titoli azionari, ad esempio mi sembra difficile che si possa attendere la chiusura della giornata, forse è meglio trovare un parametro diverso per uscire dalla posizione". (Email scritta da Andrea di Vicenza)
Riguardo la prima domanda direi che senza dubbio i titoli azionari sono molti ma in definitiva allora qualsiasi strategia di trading non sarà mai attuabile sul mercato azionario; voglio dire che grazie al cielo, anzi, i titoli sono moltissimi perchè se così non fosse ogni strategia basata su un pattern di prezzo rischierebbe di potersi attuare ogni tanto, tantissimo tempo ed il trading si limiterebbe ad una operazione ogni tanto, casuale quanto insperata. Poi un altro problema sarebbe che in caso di due o tre stop di seguito magari occorrerebbe attendere mesi per veder recuperare la perdita, dato la rarità delle operazioni. Piuttosto credo che se si vuole lavorare seriamente con il trading allora occorre attrezzarsi con piattaforme idonee che permettano di scorrere i titoli velocemente e impostare codici di identificazione (per es. tradestation oppure visualtrader per dirne due, ma anche altri che si possono trovare su internet); oppure software specifici che permettano di verificare quali e quanti titoli si trovino in particolari condizioni grafiche in quella giornata. Io personalmente per i sistemi sulle azioni utilizzo un gruppo di 100 titoli italiani e, nonostante fornisca svariati servizi daily e intraday oltre all'operatività personale, non incontro particolare difficoltà a controllarli tutti e 100 ogni sera, quindi basta organizzarsi e, soprattutto, verificare la volontà di farne una vera attività e quindi subirne i disagi che molto spesso il lavoro comporta sotto certi aspetti (è prerogativa di quasi tutti i mestieri). Qualora si volesse farlo solo per passione o a completamento di altre attività parallele e non, allora sarebbe opportuno indirizzarsi verso strategie mirate e non certamente sull'intraday che impone un'attenzione più costante e particolare.
Riguardo il secondo quesito direi che nel documento è indicato specificamente che la strategia è studiata per i titoli azionari e per quanto riguarda i future non è replicabile in queste condizioni per svariati motivi: volatilità, modalità di apertura, barre spesso ampie nei 30 minuti iniziali, sensibilità eccessiva alle notizie economiche in determinati orari. Potrebbe forse essere possibile adattarla (e preciso "adattarla" con accorgimenti particolari) ad una operatività sui future obbligazionari, ma per quanto riguarda il problema legato spesso ad ampie variazioni di prezzo in seguito alle notizie macro la situazione è identica e si rischia di prendere stop insensati o non riuscire ad entrare se non al prezzo di enormi slippage.
All'ultima domanda dovrebbe essere quindi inutile rispondere visto la precedente; comunque sempre nel documento sono indicate alte modalità di uscita senza attendere la chiusura di seduta, indicazioni sempre valide per l'operatività sui titoli, come argomentato sopra.
"Volevo chiedervi un parere spassionato e senza necessariamente indicazioni particolari sull'andamento futuro del petrolio, sia come sensazione personale che dal punto di vista dell'analisi, visto che si sentono sempre più voci dai giornali, telegiornali e internet che ormai è destinato ad arrivare nei prossimi anni a 200$ probabilmente senza particolari problemi, al massimo potrebbero esserci rallentamenti o pause di poco significato. Anche i siti finanziari ultimamente, soprattutto dopo che è andato sopra i 100$, non parlano altro che di petrolio e dei futuri target ambiziosissimi, insomma è solo da comprare. Senza fretta mi piacerebbe avere un'opinione grazie". (Email di Giorgio A. da Napoli)
Direi che entrare nello specifico dal punto di vista economico non è cosa facile e soprattutto non ne sarei in grado; inoltre è abbastanza facile recuperare materiale in merito un pò da tutte le fonti dal momento che in questo periodo, come fai notare anche tu, è più facile imbattersi in qualche articolo che riguardi la corsa del petrolio che in qualsiasi altro argomento. L'unica cosa che si capisce abbastanza facilmente, anche se da tempo ormai è assodato ma nonostante questo le conseguenze sui prezzi del future non si calmierano affatto, è che la crisi economica mondiale ormai non è più alle porte ma in alcuni paesi si è già stabilita dentro casa e se continueremo di questo passo la casa se la prenderà pure in molti casi! Ma del resto basta guardare come il dollaro sia resistito per decenni ad una spaventosa e incontrollabile bilancia dei pagamenti americana, sostenuto da forze provenienti da ogni parte e da innumerevoli manovre a sostegno ma, come diceva Gann, quando i tempi sono maturi la tendenza è destinata a cambiare; di fatto ora si è verificato quanto si sarebbe potuto evitare in passato (non forse totalmente nella sostanza del risultato quanto nella drammaticità dell'avvenimento) lavorando sia sulla bilancia USA che sul cambio del dollaro più o meno in contemporanea, invece di ignorare falsamente il problema e coprire i buchi aprendone altri a loro volta da colmare in futuro prendendo sempre dalla stessa fonte. Il risultato ora è sotto gli occhi di tutti: il dollaro praticamente in pochi anni ha quasi dimezzato il suo valore. Ora visto che il mondo ed il tempo esistono da più tempo che non il future sul petrolio e che gli stessi ci insegnano che ogni cosa sale e poi scende e poi risale e così via quando ci sono sufficienti motivi per cui ciò accada, allora è chiaro che probabilmente la crisi che genererà il prossimo crollo del petrolio ancora non ha raggiunto il suo culmine, il tempo ideale diciamo. Del resto non è che ci voglia un genio per capirlo; nel nostro piccolo possiamo notare come la maggior parte delle persone anche nel nostro paese si lamentino di qualcosa che vale ancora solo per pochi, cioè il caro-vita, la crisi economica, i problemi di lavoro ecc. E questo lo dico con tutta la tranquillità di chi mette la logica dei numeri dinanzi a tutto, perchè le opinioni sono sempre opinabili, i numeri sono numeri. Se qualcuno non fosse d'accordo allora mi spieghi come è possibile che pochissimo tempo fa, diciamo 3/4 settimane fa, in occasione del ponte del 25 aprile ( e teoricamente nel bel mezzo di una delle crisi economiche più serie degli ultimi decenni!) si sono spostati per il week-end lungo circa 10/11 milioni di italiani e per quello immediatamente successivo siamo arrivati a 14/15 milioni!! E' possibile solo spiegando a noi stessi che evidentemente il prezzo della benzina e del gasolio per le automobili ancora è assolutamente abbordabile per i cittadini; ed in questa ottica perchè mai lo stato dovrebbe ridurre le imposte sui carburanti? Per essere chiari: se voi vendeste il prosciutto a 25 euro al kg e non ravvisaste alcun calo nelle vendite o al limite un 2/3% fisiologico che ciclicamente si ripete con costanza, abbassereste il vostro prezzo di vendita magari del 15 o del 20% per recuperare quel misero 2% di mancate e vendite che ad un certo punto torneranno comunque? Non credo proprio ed è quello che alla fine succede in Italia su tutti i prodotti: non si scende coi prezzi perchè il commercio si mantiene lo stesso ed anzi, alle prime avvisaglie di ripresa in qualsiasi settore i prezzi addirittura aumentano nonostante siano magari già stratosferici!. Quindi cari signori mettiamoci tutti il cuore in pace perchè le cause che, al momento, possono far scendere il prezzo dei carburanti sono solo due: interesse dei signori dell'economia finanziaria (che è certamente diversa da quella reale, converrete con me) oppure fine del ciclo ricorrente naturale; il resto, finchè non daremo segnali reali che realmente sentiamo la crisi, è tutto da rimandare a data incerta.
Dal punto di vista tecnico ti posso invece dire che secondo me, ed il mio è un parere assolutamente modesto, in generale ed anche perchè non è un mercato che seguo, il mercato in questione presumo che faticherà a raggiungere veramente i 200$ (e qui sono pronto a cospargermi il capo di cenere in anticipo probabilmente, visto che chi lo ha detto è il più autorevole sull'argomento in questione!) al barile e che vedo due aree molto interessanti di resistenza che si prospettano all'orizzonte di breve e di medio periodo. La prima è stata praticamente ormai raggiunta e si trova tra 133 e 139 dollari, la seconda invece tra 155 e 162. Credo sia probabile che al raggiungimento di questi livelli, in particolare del secondo, il future non si accontenterà di una semplice pausa o di un normale rallentamento, ma temo ragionerà su un potenziale storno interessante verso 120/125 prima e probabilmente poco sotto i 100 dollari. Metto sotto due grafici, giornaliero e settimanale.
"Ciao, volevo chiederti un consiglio su un titolo che mi hanno consigliato di comprare. Ti allego il report inviatomi da una società alla quale pago un abbonamento per avere indicazioni di questo tipo, in particolare per investimenti a medio e lungo termine. Il settore è quello delle acque e questa è una delle aziende più importanti secondo loro. Grazie per la risposta e buon lavoro". (Email di Antonio di Chiari).
Non mi soffermo a discutere del settore acque perchè l'ho già fatto in precedenza e chi ne fosse interessato basta che faccia scorrere la sezione "Nuovi orizzonti" e individuerà facilmente l'articolo in questione. Posso invece dare qualche succinta notizia in merito al titolo che ti hanno consigliato e mettere un grafico che dia un'indicazione di massima della situazione attuale dell'azienda nel mercato borsistico. Aggiungo solo che, indipendentemente dal titolo e dal motivo per cui si possa ritenere di acquistarlo la sensazione personale è che la sua attività riguardi certamente il settore ma forse non rientra nella specificità; in sostanza potrei ritenerlo interessante per l'attività, gli utili, le future commesse ecc., ma se dovessi guardare al settore "acque" come potenziale boom del futuro cercherei altrove.
la Valmont Industries, quotata sul Nyse, e primo titolo per importanza nel fondo, quest'anno ha aumentato il dividendo di oltre 23%, ed è uno dei leader mondiali nella produzione di sistemi avanzati di irrigazione per grandi superfici agricole. E' ritenuta interessante sia per l'attuale situazione aziendale sia per le prospettive future che fanno pensare ad un aumento dei profitti regolare e costante anche per i prossimi anni. Negli USA gli analisti sono sicuramente concordi sul fatto che il titolo non sia da sotto pesare e resti più o meno interessante: attualmente circa il 70% ritiene che i prezzi siano in linea e dunque ritengono che tenerlo in portafoglio sia interessante viste le prospettive future, mentre il 30% consiglia di acquistare e in qualche caso anche si sovrappesare. Metto il grafico sotto per dare un'idea della situazione attuale dei prezzi.
"Leggendo articoli su internet e libri vari di analisi tecnica penso di aver capito che combinando l'adx con il dmi+ ed il dmi- sarebe possibile mettere insieme una buona strategia di trading, dal momento che l'adx è indicatore di forza del mercato o titolo che si vuole utilizzare, mentre il dmi indica se la tendenza del momento è positiva o negativa. Ho provato a fare delle simulazioni su titoli e future e devo dire che mi sembra interessante, tu puoi dirmi qualcosa in merito ad una strategia simile? In particolare cosa potrei utilizzare per avere una specie di indicatore che limiti un pò le operazioni evitando di farmi prendere troppi stop? Grazie a presto." (email di Giuliano P. della provincia di Piacenza).
E' esatto quello che dici in merito alla forza e alla direzione del mercato; a livello pratico l'indicatore composito adx+dmi ha proprio la funzione di indicare al trader il momento migliore per entrare sul mercato in relazione alla possibilità che ci sia sufficiente volatilità da permettere una certa direzionalità ed al contempo quella di dare l'idea della direzione presunta del mercato stesso. Le combinazioni sono proprio: dmi+>dmi- direzione rialzista e viceversa, mentre in entrambe le situazioni l'adx deve essere sopra un certo valore (qui inindicato a 30 ma potrebbe essere diverso a seconda delle attitudini del titolo o mercato considerato ad una maggiore/minore volatilità). Per quanto riguarda l'utilizzo di altri indicatori potresti adottare lo stocastico da interpretare per l'entrata in posizione: girato negativamente darebbe l'ok allo short e viceversa per il long. Il mio consiglio è quello di utilizzare anche e soprattutto dei pattern grafici piuttosto che andare a imbottire la strategia con troppi indicatori. In merito ai future credo che senza l'implementazione di altre regole di trading il sistema sia poco fattibile con particolare riferimento al draw-down da sopportare. Di seguito due grafici di esempio e il back-test sul derivato spmib dall'inizio della sua quotazione.
"Ho seguito alcuni corsi di trading e letto diversi libri anche di analisi tecnica e spesso mi è capitato di incontrare argomenti sul tema dei doppi e tripli massimi e minimi. Sono indicati come fortissime figure di inversione che portano grandi guadagni sia nel breve che nel lungo. Anche durante i corsi parecchio tempo ho notato che viene speso per descrivere questa potente figura da usare nel trading. In più ad un corso su Gann mi hanno insegnato che quando il prezzo tocca per la quarta volta un livello al rialzo o al ribasso allora questo livello non riuscirà più a trattenerlo e il titolo sfonderà sicuramente. Questo permette di guadagnare comprando sui doppi o tripli minimi e vendendo sui doppi e tripli massimi e anche se il titolo sfonderà allora girandosi con reverse della posizione si recupererà la perdita dello stoploss e si guadagnerà ancora sulla nuova posizione. Vorrei sapere cosa ne pensi per favore. Grazie alla prossima". (email di Antonio da Siena).
L'argomento può rivelarsi interessante ma ti devo dire subito una cosa: qui risponderò sinteticamente e precisamente, per quanto sia nelle mie possibilità, senza andare oltre, per motivi di tempo principalmente; ti dico subito comunque, per togliere ogni dubbio all'interpretazione della mia risposta, che la spiegazione contenuta nei corsi che hai frequentato a pagamento (dalle slide che mi hai girato) e quella riportata nei libri che mi hai indicato (numerosi devo dire), spiegata in questi tempi e questi termini assume un costo non indifferente. Insomma vorrei dire che per spiegare in questo modo la soluzione in oggetto è abbastanza vergognoso far pagare un contributo a chicchessia. Diverso è andare a sviluppare l'argomento in tutte (tante meglio dire, per non dare assolutamente l'idea di avere la presunzione di onniscienza) le sue sfaccettature e sfumature abituali e non, al fine di identificare quelle situazioni abbordabili, nel contesto di questa discussione, che potrebbero e dovrebbero permettere di operare proficuamente. Tanto per essere chiari: compro sul livello esatto, poco sopra o poco sotto? oppure attendo che lo tocchi e poi fisso un ordine, sopra/sotto quale prezzo? E dove inserisco l'eventuale stoploss? E il reverse della posizione come, dove e quando lo metto in atto? E che livello stabilisco per il profit su qualsiasi delle posizioni assunte? Oppure lascio correre, ed in tal caso che trailing stop posso utilizzare? E visto che il doppio o triplo massimo o minimo spesso non è preciso al tick come mi pongo rispetto alle quotazioni nell'area interessata?. Ci sarebbero almeno un altro centinaio di domande ma devo dire che già a queste, per la gran parte, né le slide né i libri che mi hai indicato dànno assolutamente una risposta. Riguardo a Gann e la quarta volta che tocca un livello lasciamo perdere, guarda i grafici che ti metto in allegato e fatti un'idea tua; lui ne ha parlato e ha spiegato in modo sufficientemente preciso quando e perchè tale situazione potrebbe avverarsi (e non sempre e comunque o a livello generale, insomma non "alla carlona" come si dice qui da noi). In più il corso di Gann che hai seguito da quel "tizio" (preferisco non chiamarlo trader o analista o esperto finanziario o altro del genere per evitare che nelle tombe dei trader del passato, in particolare dello stesso Gann, si sviluppi un vero e proprio tsunami a causa dello sconvolgimento che potrebbero porre in atto!) è una bufala colossale: con tutti i soldi che chiede per ciascuno dei corsi (a puntate ovviamente, e molte anche) forse si potrebbe finanziare un gruppo di scienziati per far resuscitare il mitico trader! Su un banalissimo libro da 30/40 euro trovereste più materiale che non ai suoi corsi "lussuosi" (si, per lui chiaramente). Se bastasse questo per fare i soldi lavorerei sui grafici a 1 tick tutto il giorno e farei milioni di euro all'anno con pochi spiccioli!.
Quello che invece tecnicamente vorrei dirti è che si può certamente lavorare sui livelli determinati da massimi e minimi ripetuti, e non mi perderei a stabilire se si tratta di doppi o tripli massimi/minimi, piuttosto valuterei il fatto puro e semplice che quei prezzi sono già stati toccati altre volte in fase estrema di un movimento. Il senso deve essere ricercato sì in una delle dichiarazioni di Gann (la legge sulla vibrazione) ma deriva più facilmente dalla logica del discorso di fondo: se un livello o un'area di prezzi viene ripetutamente toccata da un titolo o da un mercato in un certo lasso di tempo (di breve, medio o anche lungo termine) allora, evidentemente, il titolo o il mercato in questione a quel prezzo saranno maggiormente sensibili rispetto ad altri valori (e senza offesa, basta pensarci su un attimo, così si risparmierebbero i soldi dei corsi almeno su questo argomento). Ne deriva dunque una sorta di condizionamento psicologico per l'investitore che sarà tentato, a questi valori, di prendere decisioni operative che invece altri livelli di prezzo non sollecitano. Può darsi che tornerò sull'argomento più avanti ma la materia è varia e vasta e dubito possa essere esaustivo un articolo, pur ampio e specifico (spera l'autore) che sia; occorrerebbe invece affrontarlo ed elevarlo a discussione comune con tanto di esempi, dubbi, sfumature e idee, critiche costruttive e autocritiche. Dico solo che la strategia può diventare utile se implementata con regole precise e meccaniche che nulla devono lasciare al caso e/o all'interpretazione personale, con particolare riguardo alle entrate sui livelli definiti ed allo stoploss da adottare in ogni situazione. Io non faccio corsi (e non penso di essere in grado di insegnare granché) e, purtroppo, devo dire che molti farebbero bene a seguire il mio esempio, invece di spillare denaro a destra e sinistra per così poco. Nel senso: se sono così bravi a insegnare come guadagnare soldi col trading chissà a livello pratico cosa combinano; quindi scaturiscono due considerazioni: 1) uno tiene un corso e insegna a guadagnare ma siccome toglie tempo all'operatività personale deve essere pagato in proporzione (e in base a quanto sostengono molti "insegnanti" della materia ogni ora del loro tempo dovrebbe costare migliaia di euro, visto che guadagnano soldi a palate con le loro tecniche che non possono rivelare salvo che dietro compenso ai corsi!), a meno che non li facciano a borsa chiusa. 2) visto che da sempre la pubblicità è l'anima del commercio, perchè prima di "vendersi" ai corsi non fanno qualche bella competizione tipo la TopTrader Cup, dimostrando quanto valgono le loro strategie? Non ci sarebbero più dubbi sulla validità dei loro corsi, qualora decidessero di tenerli, ed allo stesso tempo non faticherebbero a trovare clienti a cui insegnare; qualcuno (troppo pochi ovviamente) l'ha fatto, ma il grosso si guarda e guarderà bene dal parteciparvi!. meditate gente, meditate. A seguire i grafici a titolo di esempio.
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Più volte in questo periodo mi sono arrivate richieste sul funzionamento del siderografo di Bradley e sulla possibilità di utilizzarlo come strumento di trading. Il siderografo, la cui struttura di calcolo è abbastanza complessa e non ho nessuna intenzione di spiegarla in questa sede (cercando in internet si trova anche qualche programma che lo calcola), può essere utilizzato per aiutare il trader, ma principalmente l'investitore di breve e meglio di medio termine, nella scelta operativa in merito all'apertura oppure alla chiusura di posizioni sul mercato, tramite lo studio delle date che potrebbero e dovrebbero coincidere con più o meno importanti cambiamenti del trend sottostante. Occorre anche precisare che questo strumenti è studiato e applicato principalmente sul mercato azionario americano. Il grafico di fianco dà un'idea di massima dello sviluppo di quanto detto: chiaramente somiglia ad un grafico tradizionale a linea ma in realtà la direzione della linea non riveste alcuna importanza, in quanto sono le date a determinare i possibili cambiamenti, mentre la direzione degli stessi è sconosciuta e da valutare appunto alle date previste (se il trend attuale è al ribasso potenzialmente ci si dovrà attendere un nuovo movimento al rialzo e viceversa). Le tre date segnate sul grafico sono realmente quelle previste per i maggiori cambiamenti del trend tra la fine del 2007 e la fine del 2008: la prima data è quindi già passata e relativa al 22 dicembre 2007 (verificate da voi se ha avuto riscontro oppure no); insieme a queste vengono segnalate poi altre date minori nelle quali dovrebbero invece avvenire, appunto, cambiamenti minori nel trend di fondo. Quelle per il 2008 sono: 8 marzo, 7 aprile e 27 aprile (quelle già passate), quindi 24 maggio, 9 settembre e 20 settembre. Da quello che si può leggere sullo strumento e da confronti fatti personalmente (ma su un periodo non sufficientemente lungo) posso dire che la percentuale di riscontri positivi è rra il 65% ed il 70%, ma il risultato va preso con le molle proprio per quello che ho riportato tra parentesi; in alcuni periodi risulta molto affidabile e preciso, in altri invece sbaglia diverse date consecutivamente. va detto che generalmente occorre dare margine di 1 giorno in più e in meno per le date meno importanti e di 3 o 4 giorni per le date decisive di cui sopra. Insomma direi che può servire qualora si avesse l'intenzione di porre in essere una o più operazioni permettendo una migliore gestione del timing di entrata. |
22 aprile. Solo per comunicare che sono stati inseriti due nuovi trading system, entrambi overnight, nella sezione apposita dei servizi gratuiti. Uno dei due sistemi è una rielaborazione di un metodo basato sui break di breve termine ed è stato adattato al dax future; è stata pubblicata anche la performance degli ultimi 10 anni di trading con il backtest in tradestation. Il secondo è operativo sull'spmib future: è un aggiornamento di un vecchio ts del sito rinnovato con alcuni parametri legati alla durata delle operazioni ed alla volatilità del mercato. In genere le operazioni sono di breve termine ma talvolta possono sfruttare movimenti più consistenti, anche se difficilmente di durata eccessiva. Per questo secondo sistema la performance parte da ottobre 2007, dalla data cioè di effettivo utilizzo e non esiste, almeno ufficialmente, un riepilogo delle performance passate prima della data di cui sopra.
"Ho letto alcune cose riguardo a un tipo di strumento che si chiama evolventi paraboliche, ma non riesco a capire bene di cosa si tratta e soprattutto su che programma posso trovarlo per disegnare sui grafici dei titoli azionari. E' possibile avere qualche indicazione su questo? Grazie per la risposta". (Email di G.T. di Milano).
Due righe solo per pubblicare le ultime operazioni eseguite sul ts DAX_60. Il sistema sta attraversando un buon periodo di forma e le performance che sta ottenendo lo dimostrano ampiamente, anche in un momento in cui capitano giornate lente ed in trading range come quella odierna per esempio. In particolare l'ultima operazione è durata abbastanza a lungo (circa sei giornate di trading) ed ha fruttato un gain di circa 160 pti. Attualmente il sistema è flat e oggi non ha preso il reverse short per pochi punti, almeno fino ad ora (19,35). Qui sotto il grafico dell'ultimo periodo (17/3 fino a oggi 8/4)_ ingrandire l'immagine per vederla distintamente -.
"In uno dei corsi di trading (a pagamento e non poco!) appena fatto mi hanno spiegato una tecnica che riguarda le azioni intraday e volevo un tuo consiglio. In pratica mi hanno insegnato che si deve comprare sopra il massimo dei primi trenta minuti dopo l'apertura e vendere sotto il minimo tenendo la posizione in chiusura e mettendo lo stop sul reverse della posizione nel caso il titolo vada nell'altra direzione e tocchi il livello nel senso opposto; anche in questo caso si tiene la posizione in chiusura mentre se il titolo inverte nuovamente allora sul secondo stop ci si ferma e si chiude la giornata. Mi hanno anche detto che è indispensabile che il titolo su cui vado a operare sia uno di quelli molto volatili altrimenti si rischia di guadagnare troppo poco e con le commissioni la tecnica perde molto. Volevo sapere se ne hai sentito parlare e se la ritieni buona. Grazie" (email di Franco B. - Milano).
Parto dal fondo e ti dico che la strategia è certamente attuabile, che è performante nella media rispetto a moltissime altre strategie e che, almeno secondo me, va almeno in parte modificata nell'attuazione di uno stoploss meno gravoso e di un potenziale profit o più livelli di target. Essendo questo materia di strategie di trading preferisco rinviare te e gli altri iscritti alla spiegazione data proprio ora nella sezione "download" - "strategie di trading" del sito (sotto la voce "Intraday titoli azionari"), dove ho cercato di chiarire la tecnica sia nella struttura di base che nelle sfumature che potrebbero renderla più attuabile in quanto più gestibile dal punto di vista del rischio operativo. Aggiungo solamente che la tecnica in questione, almeno per come te l'hanno spiegata al corso, è abbastanza facilmente reperibile su qualche libro di trading di base sulle azioni ed anche in internet, quindi mi sembra un delitto che faccia parte di un programma a pagamento, ma questa è una mia considerazione.
Aggiungo solo questo messaggio sempre con riferimento alla risposta alla mail precedente. Insieme al sistema di cui sotto più avanti provvederò a pubblicare sempre gratuitamente un altro trading system che lavora su barre settimanali, motivo per cui sarà adatto a coloro che hanno pochissimo tempo (o per nulla) e che quindi potranno gestire l'operatività semplicemente inserendo gli ordini il lunedì mattina in apertura e poi non preoccuparsene per tutta la settimana, comunque vadano le cose. Come potrete vedere dai risultati qui sotto ha una buona profittabilità anche in termini percentuali e mira ad un buon rendimento sul capitale investito nel tempo, senza situazioni di overtrading e con la minima partecipazione dell'utente.
"Buongiorno e complimenti per i contenuti del sito. Le scrivo questa email per chiedere come mai, e la cosa posso assicurarle i fa solo piacere, lei fornisce un così alto numero di servizi gratuiti sul suo sito, comprendendo anche dei trading system sui future sia intraday che overnight oltre a commenti operativi e portafogli sulle azioni ecc. E le dico questo perchè proprio in questi giorni il gestore di un noto sito finanziario che pubblicizza trading system a pagamento, alla mia allusione a questa cosa, mi ha detto che per fare una cosa simile o lei è pazzo oppure i sistemi che rende pubblici hanno delle performance da incubo. Dal momento che a me non sembra il secondo caso solo per curiosità le chiedo lumi. Grazie per la risposta". (Ruggero, da ?)
Bene, devo dire prima di tutto che se a lei non sembra che la "seconda" opzione sia quella giusta allora dovrei essere pazzo, come dice il tizio che lei ha interpellato. Diciamo che io mi sento, almeno per ora, relativamente sano e che in merito alle performance, come diceva lei, basta seguire costantemente i servizi per verificarle, se non ci si vuole fidare dei risultati pubblicati. Non so esattamente chi sia il gestore di quel sito ma devo dire che un'idea di massima potrei averla e mi spiego: tramite la pubblicazione reciproca di banner sui siti di trading ci si fa un pò di pubblicità per farsi conoscere; alcuni accettano altri invece non accettano questo scambio ed in alcuni casi, personalmente, mi è capitato che non rispondessero nemmeno al mio invito allo scambio link (anche e soprattutto ultimamente). Il motivo? Probabilmente perchè se qualcuno trovasse gratuitamente i servizi che loro invece fanno pagare forse molti clienti li abbandonerebbero in un attimo e dunque preferiscono far finta di niente e non rispondermi positivamente e nemmeno negativamente, nel dubbio. La mia risposta comunque è che a me piace moltissimo questo lavoro e sono contento se la cosa risulta di qualche utilità per i lettori, quindi procedo nella mia direzione. Anzi ti dirò: alla faccia di tutti quelli che si rodono il fegato per questa cosa, a breve e probabilmente, pubblicherò un altro sistema sull' SPMib future overnight di brevissimo termine adatto però a chi può investire un certo capitale per contratto e mira ad un investimento che produca buoni frutti nel tempo, quindi niente scalping ma nemmeno trading di posizione. Diciamo che è particolare e quindi al momento opportuno verranno spiegate le caratteristiche di base e sarà indicata la tipologia di persone adatte a seguirlo. Per ora pubblico la performance sul nostro derivato dall'inizio delle contrattazioni.
"Ciao, vorrei chiederti, se possibile, una spiegazione non tanto su cosa significhi momentum in generale ma come è possibile utilizzarlo per ottenere un sistema che mi permetta, in particolare sui titoli azionari e non su future o altro, di operare intraday senza dover rischiare di tenere aperta la posizione e potere sfruttare, soprattutto, il maggiore effetto leva che la banca mi concede sulla piattaforma rispetto alle posizioni overnight. Ti chiedo questo perchè se ne sente parlare in tutte le salse ma praticamente l'unica cosa che ho capito è che quando il momentum di borsa (su titoli ecc.) è positivo allora si deve solo comprare e quando è negativo si deve solo vendere, seguendo dunque il trend in modo tale da non sbagliare andando controcorrente e rischiando continui stop. In sostanza mi piacerebbe sapere come calcolarlo (e non intendo l'oscillatore che non mi sembra funzioni tanto meglio di qualsiasi altro) e come usarlo in modo operativo. Se mi potessi aiutare ne sarei felice. Grazie". (Tony da Genova)
Per prima cosa mi preme dire che non è sempre esatto dire che bisogna andare col trend altrimenti si perdono soldi e si rischiano inutili stoploss (e so che qui i perfezionisti della borsa, dell'analisi tecnica e non, si metteranno le mani nei capelli, ma la cosa non mi preoccupa visto che poi sono gli stessi, in buona parte, che ci avvisano che il trend di breve è cambiato dopo storni del 10/15 o magari anche 20%, bella forza!). E' di gran lunga meglio asserire che è opportuno lavorare nella stessa direzione del trend ma solo fino a che il trend stesso non stia per terminare, altrimenti si rischia in una sola volta di perdere tanto quanto una miriade di stoploss presi nel tentativo di pescare una inversione di tendenza improbabile. Detto questo, valutando il tuo discorso di una potenziale operatività intraday per limitare i rischi connessi con la posizione ma soprattutto per sfruttare il minor margine operativo richiesto, direi che sarebbe meglio basare i propri studi sull'attività dei prezzi dei titoli nelle sedute precedenti in modo da avere una visione della condizione nel brevissimo; cioè se il titolo è in un momento particolarmente favorevole allora è lecito aspettarsi che questo momento continui ancora almeno per una seduta e quindi potremmo pensare di operare a favore del momentum positivo, viceversa in caso di situazione decisamente negativa. A questo ti dico subito che ci sono una miriade di tecniche che danno la possibilità di operare di conseguenza, alcune più interessanti di altre e alcune più performanti di altre; personalmente devo dirti che quasi tutte vanno molto bene in alcuni periodi e male in altri, alternando dunque situazioni interessanti a momenti difficili. Tra queste una di quelle che ritengo più interessante valuta il prezzo di chiusura in base al range della giornata e stabilisce che quanto più il prezzo è vicino all'estremo del range di seduta allora tanto più sarà possibile assistere ad una continuazione del trend in atto anche nella seduta successiva; in aggiunta si attende un ritracciamento, non eccessivo, in apertura di seduta successiva, a parziale ridimensionamento del possibile eccesso di prezzo di chiusura precedente. Una volta rispettati questi parametri si può attuare l'operatività entrando in posizione long (chiusura vicino al massimo e apertura sotto la chiusura precedente) o short (chiusura vicino al minimo e apertura sopra la chiusura precedente). Non faccio i soliti esempi grafici ma preferisco inserire nella sezione download un documento con la spiegazione di questa semplicissima tecnica con eventuali varianti e qualche performance operativa, indicando anche gli aspetti negativi dell'operatività; a brevissimo dunque troverete la strategia pubblicata. Di seguito però metto la performance della strategia su tre titoli a caso e l'investimento per operazione è pari a 10,000 euro.
"Ecco la domanda/chiarimento di ieri, via icq, sull'MACD: personalmente lo uso sul 15min, sul grafico della mia piatta è composto da due linee/medie? che si incrociano fra loro una rossa e una nera, se le quotazioni dell'indice di rif. salgono si distanziano fra loro la differenza viene data da un numero sulla destra del grafico che aumenta da 0 a + 5/10/ecc. a volte però la distanza misurata non segue le quotazioni mentre le due linee si e questo porta a numerosi stop loss ieri è stata la classica gg. ti chiedo perchè questa discordanza? si seguono di più le medie o la differenza numerica? la quale può essere un anticipatore del mercato? so che è una descrizione banale ma cerco di descrivere l'idea , chiedo troppo "gratis" ? molte grazie per la risposta e senza fretta. Ciao". (Paolo della prov. di Padova)
Ok spiego teoricamente, per quello che so, poi verificate sui grafici che vi ho allegato.
Il macd è un buon indicatore che serve a stabilire sia le potenziali inversioni di tendenza che la probabile fine del trend in atto; il primo caso normalmente viene definito dall’inversione, al rialzo dopo una buona discesa oppure al ribasso dopo una buona salita, dell’indicatore accompagnato dall’incrocio tra le due medie mobili di riferimento (oscillatore e trigger line). Il secondo invece, in attesa dell’incrocio di inversione, potrebbe essere rappresentato dalla divergenza tra i valori dell’oscillatore con quelli del mercato, tipicamente la divergenza che si utilizza un po’ coi vari indicatori più utilizzati dai trader. L’interpretazione nelle varie fasi e sfaccettature possono essere molteplici ma penso che le principali siano da considerare queste di seguito, corredate dai grafici.
Spiegazione
La tipica interpretazione del macd: inversione e incrocio con la sua trigger e dunque possibile movimento su una nuova tendenza. Da notare che in ogni caso si verificano spesso diversi falsi segnali e per ovviare, solo in parte ovviamente, a ciò si possono introdurre due parametri: il primo è rappresentato dalle trend-line riportate sul grafico e che servono come conferma per l’inversione del trend quando l’incrocio sull’oscillatore è già avvenuto, il secondo invece è di tipo interpretativo. In sostanza occorre considerare gli incroci che avvengono successivamente ad un incrocio principale e spesso abbastanza lontano dal livello di neutralità come potenziali falsi segnali; ciò significa possibilmente non entrare in posizione su uno di questi segnali oppure monitorare immediatamente la posizione assunta sempre con le trend-line in concomitanza con eventuali divergenze sull’oscillatore stesso.
Spiegazione
La seconda considerazione riguarda proprio le divergenze come rappresentato sul grafico; generalmente tale situazione tende a mostrare una condizione di eccesso di prezzo sul movimento corrente e la potenziale imminente fine dello stesso con inversione di tendenza. Sul grafico si vede bene come il prezzo scenda su un minimo inferiore mentre l’oscillatore segni un minimo relativo superiore; la conferma, come già detto nella pagina precedente, di inversione con incrocio e rottura della trend-line in questi casi assume maggiore importanza proprio perché rafforzata da questa divergenza.
Spiegazione
L’altra condizione vede la divergenza tra la direzione dell’oscillatore e della trigger nei confronti invece dell’istogramma delle differenze; in sostanza, come evidenziato sul grafico sopra, anche in questo caso è possibile assistere ad un potenziale estremo di prezzo in virtù proprio della discordanza tra i valori; ciò comunque è riconducibile ancora una volta alla divergenza tra oscillatore in una delle sue componenti in particolare ed il prezzo di mercato, quindi valutabile sempre come indicato in precedenza.
Come già detto in precedenza ogni tanto metterò l'aggiornamento dell'operatività sul sistema a base oraria studiato in particolare per l'eurostoxx ma adattabile anche a fib e dax future; ricordo che l'idea è partita da un visitatore del sito ed il suo metodo di base è stato modificato nella figura di pattern grafico e implementato da un indicatore di momentum. Al momento i risultati sono veramente interessanti, soprattutto perchè l'operatività è tranquilla e non crea problemi particolari all'operatore, il quale non è necessario che osservi grafici continuamente ma semplicemente ogni tanto durante la giornata e avendo dei livelli ben precisi sui quali tradare il mercato. Di seguito le operazioni effettuate dal sistema negli ultimi 8 giorni.
"Ho studiato parecchi grafici cercando di trovare una strategia che mi permetta di entrare short e long sui titoli azionari per operazioni che nascono come breve termine ma che potrebbero diventare anche di maggiore durata in caso che il titolo si muova bene nella direzione dell'operazione, Per questo credo che l'oscillatore RSI può essere interessante proprio per prendere la posizione ma anche per uscire o addirittura per invertirla. In pratica però invece di comprare subito quando si va sotto 30 oppure di vendere subito quando si va sopra i 70 di valore dell'RSI aspetto che l'oscillatore rientri dalla zona e piazzo l'ordine di entrata a mercato. Una volta eseguito l'ordine allora metto lo stop sopra il massimo oppure sotto il minimo che il titolo ha appena fatto. Anche se più o meno mi sembra che più di metà delle operazioni non vanno bene le restanti positive compensano ampiamente le perdite e fanno guadagnare discretamente. Se per favore puoi darmi un consiglio te ne sarei grato. Buon lavoro. (Email di Alex della prov. di Padova).
La situazione che mi proponi non è diversa da quella in cui gli strumenti utilizzati per la strategia di trading sono le medie mobili, salvo per il fatto che mentre le medie fanno entrare in posizione, teoricamente, a trend già avviato, l'rsi tende a generare segnali prima che il trend sia già definito. Entrambi hanno percentuali di successo non molto elevate e guadagnano molto bene durante le fasi molto direzionali che durano parecchio tempo, trovando condizioni favorevoli a lasciar correre i profitti che in tal caso diventano consistenti anche in una singola operazione. Lasciando perdere le medie di cui mi sono già occupato e che in altre occasioni mi occuperò certamente, direi che l'operatività come la intendi tu in effetti genera segnali molto frequenti e, quando il trend è ben definito e direzionale, si tratta quasi sempre di falsi segnali; inoltre quando tu intendi dire che se il mercato dopo il segnale gira e fa un buon movimento in direzione favorevole devi mettere in conto che sarà necessario che l'oscillatore, una volta entrato in zona ipercomprato/ipervenduto (inevitabile se il movimento è ben strutturato e durevole) allora non deve rientrare in zona neutrale mai, altrimenti la situazione causerebbe immediatamente un reverse della tua posizione. E in casi di trend prolungati si verificherebbero parecchi stop indubbiamente. Penso invece che il modo migliore per usare l'rsi, volendolo fare, sia valutarlo in base alla minore o maggiore predisposizione dell'oscillatore, nel momento considerato, a stare in ipervenduto o ipercomprato, piuttosto che invertire verso la posizione opposta. In tal caso si riuscirebbe ad avere la conoscenza, presunta chiaramente, della predisposizione o meno all'inversione di tendenza oppure alla continuazione in direzione. Ti mando alcune spiegazioni in merito, qualche risultato sui titoli che mi hai mandato in grafico come esempio e qualche idea su come utilizzarlo. Di seguito invece metto due grafici sullo stesso documento: il primo è l'utilizzo classico così come me lo hai spiegato, il secondo è in base al timing di entrata in contrarian strategy oppure, per evitare il più possibile falsi segnali, la determinazione di condizioni che annullano proprio l'entrata segnalando la possibilità di continuazione del trend (non viene qui spiegata l'interpretazione dell'oscillatore per sfruttare il timing di entrata).
"Ti disturbo solo per chiederti un parere: ho trovato in internet su un forum un tizio che dice di usare l'incrocio tra due medie mobili per operare intraday sul nostro spmib derivato e usando anche il grafico a un minuto. Ritiene che riesce a fare più del 60% di operazioni in utile e chiude sempre prima della fine della giornata. Dice che le medie migliori da usare sono la 9 e la 18 accoppiate oppure la 5 e la 25 sempre nello stesso modo. Gli ho mandato un messaggio per chiedere alcune cose e mi ha risposto in merito che lui non usa né stop loss né profit ma semplicemente si gira quando arriva il segnale contrario. Io ho provato a guardare i grafici e devo dire che in effetti mi sembra interessante, anzi forse è anche vero che si guadagna più del 60% delle volte. Visto che tu poni molta attenzione a queste cose mi piacerebbe avere indicazioni sulle reali possibilità. Grazie a presto." (Email di Jacob di Milano.).
La risposta sarà abbastanza breve, non perchè non voglia dedicarti del tempo ma semplicemente perchè la situazione è simile ad un'altra richiesta di poco tempo fa, solo che la precedente si riferiva ad una operatività giornaliera e non intraday, ma la sostanza della mia risposta non è poi così differente. Diciamo che lavorando intraday e con grafici ad un minuto il numero di operazioni risulta abbastanza elevato e quindi prima di tutto occorrerà dare un occhio alle commissioni che dobbiamo pagare a fine giornata; la seconda cosa è sempre legata al fatto che questo metodo paga sicuramente molto nei momenti di forte trend, è abbastanza neutrale in situazioni intermedie, quando cioè il mercato cambia più volte direzione durante il giorno ma comunque effettua movimenti di una certa consistenza, mentre è decisamente penalizzante quando il derivato si muove poco e continua a rimbalzare o ritracciare dagli stessi livelli di supporto/resistenza abbastanza ravvicinati. Questa ultima situazione impone frequenti cambi di posizione e anche se ogni uscita con rientro costa pochi punti si rischia di accumulare numerosi operazioni in perdita consecutivamente. Va anche tenuto presente, e non è cosa da poco, che questi metodi vivono periodi ottimi con percentuali di successi entusiasmanti e grandi guadagni e periodi invece buii in cui le perdite, piccole o grandi che siano, si susseguono numerose e, dopo un pò che si accumulano, pesanti. Una buona cosa sarebbe studiare una strategia complementare che serva a stabilire quando il mercato ha maggiori possibilità di effettuare movimenti di una certa entità, e ciò permetterebbe di scartare molti trade possibili ma non redditizi; il problema di questo tipo di ottimizzazione è che il più delle volte si tolgono sia trade perdenti che trade invece interessanti e quindi molto spesso si riesce solo a migliorare la performance percentuale ma si peggiora il risultato finale. Qui di seguito riporto un paio di risultati da visionare su cui meditare, via email ti mando qualche idea; guardando i risultati si nota che, nonostante oggi il metodo avrebbe prodotto dei guadagni, dall'inizio (periodo più lungo) e cioè da febbraio 2007 fino a gennaio 2008 si sarebbe navigato costantemente in perdita e anche di parecchio calcolando il drawdown massimo e solo nell'ultimo periodo si sarebbe invece recuperato. Inoltre va considerato anche che in un anno circa si sono fatte quasi 3000 operazioni (praticamente quasi 6000 eseguiti) ve la sentite di seguire un metodo in queste condizioni psicologiche?
"Ti seguo ormai da parecchio e poco tempo fa sono rimasto sorpreso dall'articolo pubblicato su omissis (nome e cognome) del sito omissis riguardo le sue previsioni che, in effetti, sono state completamente sbagliate, ma guardando poi i suoi vari commenti si legge che in realtà lui afferma di averle sempre azzeccate tutte (ed inoltre in prima pagina pubblica un numero incredibile di email di ringraziamento dei suoi iscritti, a suo dire moltissimi, che guadagnano sacchi di soldi). Dico questo perchè è la prima volta che fai una cosa del genere, per il fatto che ti sei sempre e solo occupato del tuo sito con i servizi e le analisi senza preoccuparti di quello che si trova in giro su internet (tanta immondizia sicuramente e non solo in questo settore). La mia domanda quindi non è tecnica ma semplicemente per chiederti se la tua è una battaglia personale oppure qualcosa di più profondo. Grazie per la risposta e buon lavoro". (Email di Teo di Cava d. T.).
Dunque, non so da dove cominciare quindi rispondo un pò a ruota libera, precisando che queste discussioni sono conseguenza di Vostre richieste di spiegazioni e dunque, in questo modo, rispondo a più persone contemporaneamente. La prima sensazione è che in genere chi lavora seriamente non ha bisogno di pubblicare tutta una serie di mail di ringraziamenti e adulazioni varie al "genio" che ritiene di essere, ecc.ecc., così come le persone serie, clienti del sito, non scriverebbero certi messaggi molte volte corredati di parole volgari e toni certamente poco raffinati (a me non succede per esempio, le mail sono sempre pulite e corrette). Insomma signori, i genialoidi, di qualsiasi settore si parli, quanti sono al mondo? Certamente non molti, e dunque secondo voi un genio della borsa starebbe a fare quello che fa questo tizio? No, non credo proprio, e fate attenzione: se fosse anche per magnanimità e cortesia verso il prossimo, allora non sarebbe necessario nemmeno chiedere i 100 euro per l'abbonamento, dal momento che con niente, o quasi, dice di fare montagne di soldi; e che miseria sono dunque i soldi dell'abbonamento in confronto a questi incredibili guadagni? E poi avete visto quanto costano i suoi corsi? Praticamente un'inezia, come a dire che qualche decennio fa, il noto Sig. Bill Gates, genio (lui si) dell'informatica, avesse deciso non di mettere in piedi un'azienda che oggi potrebbe governare il mondo, ma piuttosto si sarebbe messo a insegnare a chiunque come farlo, e per la modica cifra di 100 $!!! E chi alza la mano per obiettare, per favore, torni subito a casa (casa di cura intendo). Quindi passiamo a parlare delle sue presunte (anzi "presuntissime") analisi azzeccate in pieno. Per prima cosa ho letto parecchie volte, praticamente quasi sempre negli articoli che ho visionato, che quando prospetta un max o min del mercato occorre considerare un 10 o 15% di margine di errore temporale, "come diceva sempre il grande Gann"; bene, direi che "diceva sempre il grande Gann" non nè molto corretto, dal momento che sul trader ho letto di tutto e di più e se qualcosa mi è sfuggito, possibile, certamente però posso affermare che non ho mai trovato riferimenti di quel tipo (quindi al massimo l'ha detto una volta e non sempre, altrimenti l'avrei letto in continuazione pure io). Anzi, gann si vantava proprio e spesso del fatto che le sue previsioni temporali erano sicuramente e assolutamente precise e dunque niente 10-15% di margine ("when time is up the trend changes" era il suo motto, figuratevi!). E comunque, confermando che vi credo tutte persone intelligenti e riflessive, non avrete mancato di notare due cose: la prima è che un 10-15% significa alla fine 15%, perchè comunque se sballasse di un 14,5% la previsione sarebbe azzeccata comunque e quindi ciò torna solo a esclusivo vantaggio di chi scrive e non di chi legge e interpreta. La seconda: se ragiono su base annuale e prevedo un minimo a settembre io ho la possibilità di azzeccare la previsione se il minimo avverrà tra luglio e novembre (15% in più e 15% in meno), e volete che un minimo, relativo o assoluto, di breve o di medio, prima o poi non arrivi? Lo fa praticamente sempre! Se poi ragiono su base intraday per esempio sul dax e dico che intorno alle 16 il mercato farà un set-up allora avrò centrato la previsione se questo minimo o massimo verrà fatto tra le 13,56 e le 18,06, insomma praticamente quasi ogni giorno nell'arco di più di quattro ore ci sta un inversione, relativa o assoluta che sia. Addirittura poi in una mail che gli esprimeva dissenso perchè diceva di aver preso un minimo mensile prima di un bel rialzo, in quanto in realtà il mese era stato ampiamente positivo e senza storni e quindi la sua previsione era invece completamente sbagliata, aveva risposto che il minimo c'era stato ed era bello evidente, segnalando sul grafico un minimo a 1 giorno, all'interno di una settimana rialzista ed in un mese rialzista (incredibile!) dicendo che quello era il minimo atteso con trepidazione (un pò come Prechter che con gli studi sulle onde preventivava ribassi secolari già nel '90, e certo che poi nel 2002 si è verificato, ma per favore!). Quindi per favore signori smettetela di credere agli asini che volano; anzi, sarei grato a tutti se si fermassero un attimo a meditare sulla propria condizione mentale: le persone sane sono le benvenute, gli allocchi girino sul sito del "genio della borsa", e per come mi è sembrato fino ad ora, credo che resterete tutti qui dal momento che di allocchi tra i miei visitatori assidui e clienti non ce ne dovrebbero essere. Se invece fosse veramente un genio allora a breve prenderà il nobel per la finanza. Ma mi sorge solo un'ultima domanda, riferita in particolare a quello che lui chiama scalping intraday per portare a casa i pochi punti: ma se ha così tanti clienti, e felici per giunta, per esempio sul fib, dopo il 5° o 6° che inserisce l'ordine, gli altri quanto slippage si prendono, visto che il nostro derivato non è poi così liquido soprattutto nei momenti tranquilli del mercato? Meditate anche su questo, perchè chi fa scalping seriamente usa un numero chiuso altrimenti col cavolo che riesce ad entrare sul mercato a prezzi ragionevoli con certi strumenti!. Grazie a tutti e buon lavoro (mi auguro per Voi con un 10-15% in più di stipendio ovviamente).
[..] volevo sentire un suo consiglio riguardo una tecnica che sto mettendo a punto per operare sui titoli sul grafico daily. Praticamente si tratti di usare le bande di bollinger per entrare sia long che short sulla rottura e mettere lo stop usando invece il sar. Una volta entrati se il prezzo inverte on il sar allora si esce e si va flat. Devo dire che su alcune prove fatte mi risulta veramente interessante. Cosa ne dice? Ha suggerimenti in merito? grazie per la risposta. (email di Custer, che credo sia un soprannome, della provincia di Roma).
La risposta esaustiva corredata da una serie di indicazioni per implementare il metodo e per renderlo maggiormente efficace l' ho spedita direttamente al mittente della mail sopra, mentre qui mi limiterò a chiarire che l'utilizzo delle bande di bollinger some sistema di breakout non è molto diverso da altri sistemi che cercano di sfruttare movimenti di una certa ampiezza una volta che gli stessi si sono presumibilmente definiti. In pratica il vantaggio è che se il momento è quello giusto i risultati non si fanno attendere e generalmente sono interessanti,in caso contrario si rischiano più uscite in perdita consecutive a causa di falsi segnali. In buona sostanza come tutti i trend follower guadagna nelle fasi direzionali e perde, più o meno, nei periodi di trading range. Giusto e opportuno quindi applicare, come spiegato nella mail di risposta in modo particolareggiato, un indicatore di momentum in aiuto per la definizione della volatilità del mercato, nonché un indicatore di trend che ci aiuti a capire se il trend superiore è nella nostra direzione oppure non lo è. Qualche esempio per capire quanto detto nella prima parte della risposta.
In riferimento ad una richiesta nata dal forum del sito spiego in due parole l'indicatore denominato BLine. Si tratta di un oscillatore che può essere utilizzato con diversi parametri, tutti di default, a seconda che si usi per il brevissimo, il breve ed il medio termine, rispettivamente con i valori 5-3-3, 9-3-3, ed infine 35-10-1; i parametri di riferimento sono indicativi del valore temporale assegnato all'indicatore di base utilizzato per la composizione dell'oscillatore, cioè la media mobile del valore mediano della seduta di trading (max di seduta + min di seduta, diviso per due) considerato però nel suo valore massimi sul periodo appunto determinato dalla lunghezza standard. L'uso che ognuno può farne è personale, ma nella sua destinazione standard è certamente simile all'utilizzo che si fa dell'oscillatore stocastico, quindi ipercomprato/ipervenduto e divergenze (se a qualcuno interessasse la formula in easy language basta che me la richieda via email. Di seguito qualche grafico per vederlo con i diversi parametri.
Visto un certo numero di email che arrivano richiedendo informazioni sul metodo di trading sull'eurostoxx già in precedenza pubblicato vi rinnovo il grafico comprensivo delle ultime operazioni che la tecnica avrebbe permesso di eseguire, compreso l'ultima appena chiusa. In effetti il metodo si sta rivelando molto proficuo soprattutto riguardo alla percentuale di successi sul totale delle operazioni. Non mi dilungo e rimando a quanto scritto nell'articolo precedente e che potrete trovare in questa pagina.
La mail, che riprende una richiesta fatta sul forum da "Napo", interroga sull'utilità di usare i metodo di Gann nell'operatività di lungo termine; non riporto né il contenuto né la risposta che peraltro è già stata data, in parte, anche sul forum, ma mi limiterò a pubblicare uno dei grafici spediti in risposta, corredandolo di qualcuna delle indicazioni allegate. Per altri chiarimenti resto a disposizione.
[..] Con questa email volevo chiederti un consiglio su Tiscali, anche se data la condizione in cui mi trovo so già che sarà difficile. In pratica, insieme ad altri titoli qualcuno dei quali è andato bene fino all'anno scorso e qualcuno invece male nonostante i rialzi degli ultimi anni, Tiscali mi era stata consigliata come ottimo acquisto, visti i pezzi, nel 2004 quando era circa a 6 euro (prezzo che ho visto solo nei due-tre giorni in cui ho acquistato e poi basta) con prospettive di raddoppiare entro 2-3 anni al massimo, ed invece oggi me la ritrovo a un quarto del prezzo di acquisto!! Pensi che ci siano speranze di vedere almeno la fine del tunnel buio in cui mi sono addentrato? Grazie per la risposta. (email di Riccardo di Milano).
Come dici tu dare una risposta in queste condizione è assai dura; ad essere sinceri, utilizzando l'operatività di medio e lungo termine come te la presento ora nel grafico allegato, pur essendo entrati tardi a 6 euro circa nel periodo che hai indicato nel resto della mail, c'erano diverse possibilità di stopparsi a 5,5/5,6 euro ed anche eventualmente poco sopra i 5 euro, ma ovviamente se ti è stata venduta per il raddoppio dei prezzi in 2 - 3 anni sarebbe stato ovviamente poco saggio per chi ti ha consigliato farti uscire a -10 o a -20%!. Quello che farà fra qualche anno io purtroppo non te lo so dire, come già spiegato altre volte il futuro ho molte difficoltà a prevederlo, a differenza di molti miei colleghi che lo conoscono senza mai avere dubbi, quindi ti posso solo dire che attualmente, per quello che mi riguarda, la posizione sul titolo è saldamente short e tornerà neutrale solo sopra il livello indicato sul grafico poco sopra agli attuali livelli. Dovresti perciò valutare quanto impegna del tuo capitale questa posizione, le tue aspettative e quanto la situazione incide sulla tua psiche ed in base alla somma dei risultati prendere una decisione. L'unica cosa che posso aggiungere è che se decidi di lasciare andare e sperare in futuro che la situazione migliori armati di grande pazienza e ricordati che il tuo obbiettivo iniziale rea 12 euro, quindi da qui circa l'800%, in pratica dovrai attendere anni di salita ed una nuova bolla speculativa. Ciao a presto.
Le invio questa mail per avere un consiglio. Faccio trading da qualche anno con risultati alterni e devo dire che il bilancio in generale è in passivo; ho utilizzato varie tecniche, prevalentemente sui future dax, fib ed eurostoxx, in particolare overnight perchè l'intraday si è rivelato quasi sempre un disastro, ma in effetti nessuna di queste, nemmeno tra quelle molto complesse che ho studiato sui libri o imparato ai vari corsi (alcuni anche molto costosi) funziona veramente. Nel senso che ciascuna di esse in alcuni periodi va bene, ma in altri spesso si rivela disastrosa o quasi e quindi non riesco a decidermi su cosa fare. Ora qualcuno mi ha detto che le strategie migliori sono sempre quelle più facili da applicare e mi ha consigliato di usare la rottura sopra e sotto una media mobile per fare le mie operazioni, semplicemente e senza introdurre stop di varia natura o profit su certi livelli ecc., perchè altrimenti la situazione non sarebbe così profittevole come in origine (mi consiglia di usare la 50 periodi come media esponenziale). Cosa ne pensa in merito? Grazie per la risposta. (Email di Massimo Neri).
Il primo consiglio è quello di provare a studiare personalmente qualche strategia, associando idee personali e altre assorbite dal tuo iter didattico come dici sopra, e utilizzare un software tra i tanti in commercio che ti permetta di valutarne le performance nel tempo e non solo in certi periodi. Il secondo è quello di dare un'occhiata alla sezione "download" di questo sito (ti invio la password gratuita per iscriverti) che sicuramente qualche consiglio e/o idea in più te la potrà fornire e comunque male non ti farà. Il terzo consiglio è quello di non lasciarti convincere che un metodo semplice funziona meglio di uno più complesso, semmai è meno laborioso da mettere in pratica e più agevole da gestire, ma solo questo direi. Per quanto riguarda invece il discorso principale relativo all'utilizzo di una media mobile esponenziale a 50 periodi ti posso solo far vedere i risultati su dax, fib ed eurostoxx che sono i futures sui quali tu operi, da quanto scrivi nella mail. In primo luogo puoi vedere la differenza tra risultati ottenuti con media mobile di tipo esponenziale e media mobile semplice, notando immediatamente che la semplice è di gran lunga più performante; in secondo luogo, pur essendo vero che alla lunga la strategia si rivela vincente, è anche vero che devi essere disposto a subire e quindi sopportare un drawdown non certamente molto leggero, ma soprattutto devi accettare che alcuni anni si chiudano in negativo come si può facilmente vedere dai fogli excel. Inoltre, visto appunto il drawdown massimo, occorrerà avere a disposizione almeno 100.000 euro di capitale per ogni contratto future dax e fib, ed almeno 35/40-000 per l'eurostoxx; in sostanza ti consiglierei, volendoli fare tutti, di mettere a disposizione almeno 240/250.000 euro. Attenzione poi all'operatività sull'eurostoxx poichè, anche se in futuro non si può mai dire, ad oggi e da quando è stato quotato la strategia è in perdita. Spero di esserti stato utile e ti invito a studiare personalmente i mercati ed eventualmente appoggiarti a qualcuno che seriamente ti possa dare una mano a sviluppare le tue idee (in pratica a chi è competente ma non ti chiede troppi soldi per darti una mano). Di seguito i risultati.
"[...] Devo dire che certe volte mi sento più sfortunato che incapace, altre volte succede il contrario. Insomma ci sono periodi in cui seguo e guadagno, altri periodi sono negativi e se perdo per più di un giorno mi fermo perchè ho paura che il periodo negativo duri ancora; puntualmente la situazione gira e io, dopo aver preso le perdite, non partecipo ai guadagni che seguono. Poi decido di cambiare gli stop, altre volte di lasciar correre o di mettermi un profit fisso, insomma continuo a modificare strategia e alla fine le cose vanno sempre peggio. Sono sempre più confuso e soprattutto il mio conto scende, anche se non in modo tragico perchè essendo agli inizi opero col minifib. Se possibile ti chiederei un consigli in merito. ((Email di Serse della provincia di Modena).
Prima di tutto complimenti per il nome, certamente e storicamente molto carismatico, anche se agli appassionati ed i simpatizzanti della Grecia antica suonerà un po' inquietante. Per il tuo quesito non mi sento in grado di darti dei consigli, posso solo dirti che quello che stai passando tu è un passaggio quasi obbligato per chi è agli inizi, per qualcuno dura poco e per altri molto di più, ma se ci lavori seriamente vedrai che riuscirai a cavartela. Posso solo farti leggere un articolo relativo ad un grande trader internazionale pubblicato in internet; a mio tempo, anche se l'articolo non era questo, l'aver letto il suo caso (e non solo) mi è stato molto utile. Buon trading. Segue articolo
Michael Marcus
Michael Marcus iniziò la sua carriera nel mondo borsistico come analista
finanziario presso una nota brokerage house statunitense; dopo un breve
periodo decise di divenire un gestore professionista presso una compagnia
specializzata nella gestione di patrimoni di terzi sui mercati azionari e
delle materie prime. Marcus divenne non solo il miglior gestore del gruppo,
ma in dieci anni portò il capitale conferitegli in gestione a un incredibile
multiplo di 2500 volte! È opportuno ricordare, quando si pubblicano questi
dati che appaiono sicuramente inverosimili per gli investitori italiani, che
negli Stati Uniti tutte le performance pubblicate da un gestore
professionista sono verificate dagli organi di controllo competenti, che
garantiscono per la loro autenticità. Tornando a Marcus, il suo inizio nel
settore borsistico non è sicuramente stato dei più entusiasmanti. "Avevo
diciassette anni quando un amico mi convinse ad affidargli i miei risparmi
(circa 1000 dollari) per investirli. Mi allettò assicurandomi che in sole
due settimane avrebbe raddoppiato il capitale grazie alla sua incredibile
bravura. La cosa mi entusiasmò tanto da non chiedergli neanche come avrebbe
fatto! Naturalmente finì con il perdere tutto, ma l'occasione mi diede modo
di entrare per la prima volta in una grande brokerage house, la Reynold
Securities di Baltimora. Era un posto impressionante, grande, spazioso e
soprattutto odorante di denaro. Fui subito attratto dall'enorme tabellone
con i prezzi che dominava su un salone open space, e sul quale si potevano
vedere le quotazioni; però eravamo così distanti che per poter seguire i
prezzi dovevamo servirci di un piccolo binocolo fornito dalla casa, la qual
cosa rendeva il tutto più eccitante. Sembrava di essere alle corse dei
cavalli". Dopo quell'esperienza negativa le cose non migliorarono molto per
Marcus, che concluse altre operazioni in perdita, questa volta gestite
personalmente. Da notare che la maggior parte dei grandi gestori di oggi ha
iniziato la propria carriera con perdite anche consistenti, che sono forse
servite a maturare un forte senso della disciplina. Marcus attraversò nei
primissimi tempi un periodo di crisi simile a quello vissuto da Brace Kovner,
e per qualche mese cercò un impiego in campi diversi da quello borsistico.
Si ritrovò però assunto come analista finanziario presso la Reynolds
Securities, con l'espresso divieto, in qualità di analista, di operare
direttamente in Borsa. "Nonostante non mi fosse permesso, non riuscii a
resistere, e chiesi del denaro in prestito a mia madre, a mio fratello e
alla mia ragazza; le cose continuarono però ad andare storte, e persi ancora
gran parte del capitale, finendo in uno stato di depressione pura". La
svolta avvenne con l'incontro con Ed Seykota, dal quale Marcus ottenne
consigli vitali per la sua gestione. "Ed Seykota era e rimane un vero e
proprio genio, un uomo inimitabile e irraggiungibile. Quello che ho imparato
da lui è l'essenza stessa della gestione, oltre a una serie di qualità che
penso mi abbiano completato anche come persona. Per esempio, riuscii a
comprendere l'esatto significato della parola pazienza solo quando vidi Ed
restare scoperto sull'argento per mesi e mesi, nonostante tutti pensassero
che fosse imminente una risalita. Nonostante l'accumularsi dei profitti, Ed
tenne duro fino all'ultimo, ben conscio del fatto che nessuno potrà mai dire
quando un bottom è un bottom, fino a che questo non si sia verificato. "Un
altro caso si verificò durante il fortissimo rialzo di un titolo su cui sia
io che Ed aprimmo posizioni contemporaneamente. A un certo punto registravo
una performance superiore al 100% e vendetti tutto, nella convinzione che i
prezzi erano ormai al massimo; Ed tenne invece aperte le sue posizioni, e le
incrementò ancora, rimproverandomi per aver mollato. Per 55 giorni
consecutivi il titolo continuo a salire incessantemente. Alla fine il prezzo
a cui Io vendetti era quadruplicato. Durante quel periodo raggiunsi un
livello di depressione tale da dover ricorrere a dei farmaci per andare al
lavoro. Un giorno uno di questi mi provocò uno svenimento proprio mentre
stavo prendendo il metrò; da allora smisi di gestire per un po' di tempo, e
quando ripresi non mi scordai mai di non chiudere una posizione se il trend
è ancora in atto". Essendo Marcus un discepolo di Seykota, è chiaro che la
sua operatività riflette completamente quella del suo maestro. Marcus è
quindi un "trend follower", che basa la sua gestione sull'analisi tecnica
piuttosto che su quella fondamentale. Contano comunque anche altri elementi
nella sua gestione, come lui stesso { dichiara: "II segreto principale
consiste nel ridurre al minimo il numero delle operazioni. In realtà si
dovrebbe aprire una posizione solo quando coesistono elementi positivi di
natura tecnica, fondamentale e "di mercato", ovvero del clima generale. I
dati fondamentali devono evidenziare uno sbilancio tra domanda e offerta che
possa portare a una tendenza precisa; i dati tecnici, ovvero i grafici,
devono confermare che i prezzi possono muoversi nella direzione prevista; il
mercato deve infine reagire positivamente alle notizie sul titolo,
screditando quelle negative (in caso di tendenza rialzista)". Da Michael
Marcus si possono trarre utili insegnamenti, primo fra tutti quello di non
abbattersi per gli inevitabili periodi neri che fanno parte della vita di
ogni investitore o gestore. In secondo luogo Marcus conferma la validità
della teoria del trend following, ovvero dell'operare in tendenza. Una
teoria che in Italia ancora pochissimi seguono: quelli che guadagnano.
"[...] Nel suo ultimo articolo ho letto che avrebbe presto pubblicato un documento per spiegare l'operatività con il keltner channel, ma ancora non vedo nulla al riguardo; l'idea è stata abbandonata oppure è solo questione di tempo? L'altra domanda è se il k.c. può essere utilizzato anche su grafici intraday e su che timeframe eventualmente. Grazie della risposta. (Email di S.B. di Opera).
La risposta alla prima domanda è che la pubblicazione di una delle possibili strategie con il Keltner channel non è stata sospesa e nemmeno rimandata, solo ho necessità di un po' di tempo visto che ho altre (e molte anche) cose da fare e questa non è al momento prioritaria, ma dovrebbe essere in dirittura di arrivo e quindi la pubblicazione non dovrebbe tardare. In merito al secondo quesito posso dirti che la situazione non è diversa che si tratti di intraday o daily, l'importante è che il movimento sia di tendenza onde evitare di incorrere in continui falsi breakout di una condizione di lateralità. Di seguito un esempio intraday sul future Eurostoxx.
"Ho letto l'articolo nella sezione download relativo al Keltner channel e sto provando a creare una strategia di trading che mi permetta di operare in particolare sui titoli azionari (ho visto che sui future ci sono troppi problemi a causa dell'alta volatilità e soprattutto della leva finanziaria). In effetti alcune volte si riescono a prendere dei bei movimenti sia al rialzo che al ribasso ma spesso, invece, entrare sulla rottura del canale si rivela un entrata vicino ai massimi/minimi di breve o brevissimo ed il titolo poco dopo cambia direzione e prende lo stop loss (che io utilizzo di tipo finanziario, nel mio caso il 5% massimo di perdita). Ho provato allora ad utilizzare alcuni oscillatori come per es. lo stocastico e l'rsi, entrambi sia con i parametri standard che modificandoli più volte per provare se funzionavano meglio ma la situazione non solo non è cambiata ma ha creato moltissimi segnali contradditori che limitavano notevolmente i segnali. In allegato ti invio le indicazioni delle varie prove fatte, con indicatori e parametri sia loro che del canale; ti chiedo la cortesia, se possibile, di dargli un'occhiata e dirmi se c'è qualche possibilità per rendere la strategia realmente operativa, con particolare riguardo allo stop ed eventualmente al profit. Grazie e buon lavoro. (Email di Giuliano della provincia di Milano).
Mi fa piacere che qualcuno si dà da fare prendendo spunto dagli articoli della sezione download per creare qualcosa di personale invece di aspettare qualcosa di già pronto e preconfezionato recuperabile in internet o sui libri di trading. Devo dirti che l'utilizzo del canale di Keltner per fare trading presuppone la creazione di una strategia di tipo trend-following, dal momento che questo strumento, per la natura della sua struttura, "accompagna" il prezzo del titolo nella sua evoluzione utilizzando, come valore di rettifica, la media del range di n giorni moltiplicato per un fattore di correzione fisso che si può stabilire personalmente. E' evidente dunque che un sistema strutturato su tale base tenderà a soffrire nei momenti di scarsa volatilità o di lateralità prolungata, mentre permetterà buoni gain quando il mercato sarà direzionale e il trend avrà buona forza impedendo ai prezzi di rientrare troppo decisamente e creando brevissime o, in alcuni periodi, assenza di correzioni. Siccome però noi non sappiano quando il titolo comincerà a muoversi in modo deciso o se, essendo già in forte trend, continuerà ancora per molto (per prevedere il futuro rivolgersi ai molti "maghi" del trading che potrete trovare in internet ed ai corsi operativi), dovremo trovare qualcosa per implementare la tecnica di base del canale che permetta di limitare i danni quando il movimento del titolo non rientra nei canoni operativi del nostro sistema; solo se troviamo qualcosa di interessante che crei le condizioni di entrata e uscita che non permetta di affidarsi a semplici sensazioni ma ad un metodo meccanico allora potremo operare anche per lunghi periodi di tempo e dunque sfruttare le potenzialità dello strumento in oggetto. Per ora ti mando alcune indicazioni relative agli strumenti che hai utilizzato e la mia idea in merito allo stoploss di tipo finanziario; ti invito a leggere nella sezione download, insieme a tutti quelli che vedranno questo articolo, il documento che sto preparando e che riguarderà appunto una semplice strategia possibile con il canale di Keltner. Comicio ora la stesura e, tempo permettendo, dovrei riuscire a pubblicarlo nel fine settimana o al più tardi lunedì.
Unit-linked e index-linked
Questo articolo di poche righe giusto per chiarire la differenza tra i due prodotti, visto le mail arrivate in merito alla risposta data al lettore del sito in merito agli investimenti su una unit- linked appunto in questa sezione. In particolare passiamo alla definizione generale dei due prodotti:
Le polizze united-linked sono assimilabili ai fondi comuni di investimento per il fatto che a loro volta investono in altri fondi comuni. La nascita del prodotto, quasi sicuramente lungi dall'essere una vera esigenza (o peggio ancora richiesta) del mercato dei risparmiatori, è probabilmente legata invece alla necessità di aggirare un problema che negli ultimi anni ha causato una diminuzione delle entrate commissionali per le banche, cioè la lotta tra gli istituti per diminuire o azzerare in alcuni casi le commissioni di ingresso, di gestione e di performance dei fondi di investimento. Il mercato negli anni scorsi si è fatto una guerra incredibile per ridurre le spese di ingresso dei fondi comuni fino ad azzerarle, riducendo così drasticamente i guadagni dei venditori ed in parte anche quello dell'Istituto a vantaggio dei clienti. Ecco quindi che l'industria finanziaria ha pensato di girare il mercato verso le polizze united-linked sfruttando anche la normativa assicurativa molto meno trasparente di quella finanziaria. Con le polizze united-linked si pagano quasi sempre costi di ingresso (anche del 3-4% o più in molti casi) probabilmente più alti di quelli dei fondi comuni di una volta e sicuramente molto di più di quelli di oggi (non sempre il risparmiatore ne è al corrente), oltre ad avere un sensibile aumento delle commissioni di gestione e di negoziazione rispetto ai fondi comuni tradizionali; tutto questo comporta per il cliente, ma nemmeno in tutti i casi, una pressoché insignificante copertura assicurativa (normalmente di nessuna utilità per il sottoscrittore) in cambio di costi elevatissimi.
Le polizze index-linked sono degli investimenti che permettono
di avere un capitale garantito ed il guadagno sotto forma di cedola annuale
ricorrente oppure in un unico versamento a scadenza, con rendimento
collegato all'andamento di un'indice o di un paniere di indici azionari,
oppure ancora hanno garantito una cedola fissa o variabile, spesso annuale,
mentre la restituzione dell'ammontare del capitale dipenderà dall'andamento
dell'indice della borsa a cui è collegato. Queste formule apparentemente
intressanti e (relativamente) intelligenti, in realtà e salvo alcuni
rarissimi casi, non rendono quasi mai più di un titolo di stato o una
obbligazione assimilabile, con la differenza che con questi ultimi c'è
maggior facilità a disinvestire in caso di necessità del denaro prima della
scadenza, mentre con le polizze index-linked si è vincolati fino a scadenza
altrimenti si subiscono penalità sul capitale (in particolare da considerare
il fatto che la scadenza arriva anche a 8-10 anni). Meglio forse guardarsi
in giro, semplicemente anche solo valutando una diversificazione in fondi.
Spero di aver chiarito la differenza, in caso contrario basta mandare la solita email di richiesta chiarimenti.
"Ciao Marco, ti volevo dire che ho fatto le modifiche che mi hai suggerito sul metodo per l'Eurostoxx, sia ai parametri della media mobile che alla durata temporale delle candele da 15 m. a 60 m.; ho anche cambiato l'oscillatore e in effetti ho notato che a differenza dello stocastico i falsi segnali, utilizzando come filtro il massimo minimo delle due barre set-up che ti ho indicato, sono veramente molto meno numerosi e addirittura sono assenti per lunghi periodi. Anche modificando lo stop loss sulla posizione come mi hai detto ho visto che si riesce a restare più a lungo in posizione favorevole anche se qualche volta lo stop ti costa qualche tick in più (ampiamente vantaggiosa comunque la situazione generale). L'operatività degli ultimi giorni poi è stata particolarmente profittevole [...]. A presto, appena avrò qualche altra idea di base te lo comunicherò per avere altre indicazioni". (mail spedita da Alfio B. di Torino).
Sono contento che i consigli ti siano stati utili; devo dire che in effetti la strategia non è per niente male, anche se, causa poco tempo, non sono riuscito a verificare un periodo di tempo sufficientemente lungo, ma spero lo abbia fatto tu. Sarebbe inoltre da verificare, eventualmente coi dovuti aggiustamenti per la diversa volatilità, anche su altri future o valute oltre all'Eurostoxx che usi tu. Al momento mi limito a pubblicare il grafico solo con le operazioni delle ultime sedute e senza indicare indicatori e parametri utilizzati, in parte perchè me lo hai chiesto ed in parte perchè quando avrò tempo svilupperò e testerò la strategia più seriamente e vedremo cosa ne viene fuori anche sugli altri mercati. Buon trading e grazie per avermi interpellato.
"Volevo chiederti se conosci il sito www.#############.### che è un sito che offre servizi finanziari vari. Io seguo da molto tempo le sue indicazioni finanziarie gratuite e devo dire che anche se asserisce di essere un grande conoscitore di Gann e dei cicli temporali la cosa non mi convince molto perchè in realtà fa spesso previsioni e a volte ci azzecca e altre no, un pò come chiunque, ma poi lui negli articoli successivi dice sempre che l'aveva previsto anche se in realtà non è vero e non si prende nemmeno la briga di cancellare l'articolo in questione che invece mostra chiaramente che ha sbagliato la previsione; ognuno è libero di fare quello che vuole, è vero basta non seguirlo, ma ritengo che questo serva a confondere il lettore e a portarlo a sottoscrivere in modo poco onesto. Il motivo per cui ho cominciato a seguirlo è che vedevo tutti i giorni scritto sulla homepage che i suoi abbonati guadagnavano sacchi e sacchi di soldi con le sue analisi e allora ho fatto l'iscrizione: totale delusione e anzi ho perso soldi perchè in realtà i suoi articoli erano quasi incomprensibili; lui rispondeva via email che per capire bene dovevo comprare il suo dvd del corso o fare il suo corso. Non mi sembra per niente giusto e voglio segnalarlo per evitare che altri facciano lo stesso errore". (Non pubblico il nome su richiesta del mittente).
Mi dispiace non pubblicare il nome del sito ma non è corretto e soprattutto non voglio fare pubblicità. Ho visionato in lungo e in largo il sito e non c'è scritto nulla riguardo al fatto che per capire i suoi articoli a pagamento io debba prima fare un corso o acquistare un suo dvd; quindi se i suoi articoli non sono sufficientemente chiari in base al linguaggio corrente (compreso errori grammaticali che possono fuorviare il lettore rischiando di modificare il senso delle frasi o renderlo incomprensibile) anche e soprattutto a livello tecnico-finanziario si ha diritto al rimborso della quota, e non sono permesse scuse come quelle sopra a meno che non sia specificato alla sottoscrizione dell'abbonamento. In merito alla bontà delle analisi invito tutti, prima di considerare l'opportunità di abbonarsi, a leggere attentamente questi articoli e gli altri che pubblica gratuitamente, guardando poi in fondo il grafico allegato per verificarne le analisi (mamma mia spero per lui che sia stato solo un periodaccio perchè se è sempre così le sue previsioni rischiano di essere valide al contrario!!). Poi se volete abbonarvi comunque almeno sapete già qualcosa in merito. Tutto quanto indicato sul grafico non rappresenta un parere personale ma esclusivamente la trasposizione di quanto affermato negli articoli qui sotto, basta leggerli.
30-01-2007 10:34 Speranze di uomini o fatiche di Sisifo? Questi mercati che continuano a salire stan stancando tutti coloro che continuano ad entrare short in prossimità di ogni livello; tra questi i commercials che già da diverso tempo continuano stranamente ad entrare short. Beh anche loro hanno le loro ragioni in quanto i grafici sono vere e proprie creature che han bisogno di riposarsi dopo uno sforzo cospicuo… ricordate Sisifo? E’ un mito greco che racconta della sagacia di un uomo che aveva osato sfidare gli dei e che per tale motivo fu punito con una pena assai gravosa: spingere un masso sulle pendici di un monte senza riuscirvici mai in quanto, giunto in prossimità della vetta, scivolava nuovamente verso pendici, rendendo vano ogni tentativo. Beh, pare che questa storia valga poco sui grafici ed è vero ma vale molto sugli animi degli investitori che continuano a sperar in ribassi/rintracciamenti. Per quanto riguarda la visione tecnica manca ancora poco al punto in cui, secondo le nostre analisi, si dovrebbe verificare il minimo che sosterrà i mercati europei fino alla fine di marzo. Di certo non sarà questo il vero minimo bensì il prossimo (ovvero quello di metà aprile) che dovrebbe valere all’incirca tremila punti di Spmib e che dovrebbe sorreggere i mercati per il minirally estivo. Questo il frutto della nostra analisi ciclica la quale ci fornisce i livelli temporali per il nostro trading. Buon trading a tutti.
14-02-2007 Tori a bordocampo in fase di riscaldamento! Allora… partiamo dal presupposto che questa settimana son previste le scadenze dei contratti di febbraio quindi aspettiamoci pur movimenti di rilievo in vista di questo grande attrattore di capitali. La situazione è questa: il ribasso che stavamo preannunciando da tempo sembra essersi esaurito. In verità un’ulteriore scrollatina prima della ripartenza potremmo ancora aspettarcela ma, dato il supporto creatosi, dato ilò doppio minimo già concretizzatosi, questa possibilità appare alquanto remota ma non del tutto impossibile. Avevamo parlato di lunedì come il termine dei rialzi e… eccoci qui; avevam parlato dei supporti a 42.550 circa e… anche questa ipotesi s’è realizzata; avevam parlato di ulteriori ribassi dopo il minirally di venerdì ed anche quest’ipotesi s’è realizzata, beh, se non son analisi queste? Ora non ci resta altro che prepararci alla prossima salita e a facendo attenzione alle Bear-trap che si proporranno o… che ci proporranno; per quanto il riguarda il rialzo ci sarà chi lo motiverà con il ribasso dei prezzi energetici (petrolio ed affini) c’è chi lo motiverà attraverso gli incoraggianti utili societari statunitensi, e c’è chi dirà (come noi) che è tempo di rialzi in quanto già vediamo i tori che si stan riscaldando in vista dell’ingresso in campo!
27-02-2007 10:43 Grafici: amici degli analisti o nemici degli investitori? Beh, la nostra visione secondo la quale i mercati mondiali si stiano muovendo in direzioni diverse avvalora l’ipotesi di un periodo di assestamento in cui, gli indici che han divorato livelli di giorno in giorno salendo sempre più in alto, vedono ritagliarsi un periodo di stasi, mentre quelli che han visto una lenta ma graduale progressione senza grossi strattoni, macinano qualche altro livello in vista di “metà marzo” che, per tutti o quasi, dovrebbe segnare il massimo di questo primo semestre o quantomeno un massimo rilevante prima del minimo di metà aprile. In un tale scenario i grafici funzionano un po’ come una sorta di cartina stradale che indica il percorso su cui applicare la strategia migliore. Ovvio è che bisogna saper leggere una cartina stradale oppure sarebbe inutile, se non addirittura deleterio, averla in auto in quanto rischieremmo di disorientarci ulteriormente. Tecnicamente, sebbene il massimo segnato su alcuni mercati europei, i nostri indicatori temporali ci indicano la possibilità di un pull-back verso i livelli di supporto creatisi tra la giornata di oggi e quella di domani. Se ciò non dovesse verificarsi, cosa alquanto probabile, allora attendiamo conferme rialziste che possano rappresentare una forte possibilità d’acquisto. Ps: il periodo che intercorre tra quì e la metà del mese di marzo, sarà da monito per quel che accadrà successivamente quindi il nostro consiglio è un’operatività moderata… avremo tempo di divertirci in quanto il nostro consiglio è sempre lo stesso: siam come surfisti e dobbiam aspettare le onde vere, non le bozze!
2-03-2007
10:32Spmib:
la punta di un iceberg?
Ancora oggi riecheggiano le parole del report di venerdì 23 febbraio
“vi consigliamo di attendere
se siete rialzisti in quanto darà una parvenza di rialzo nelle prossime ore
per poi maturare un forte pull back entro martedì prossimo”…
beh, che dire se non che era previsto? Quel che non ci stancheremo mai di
dirvi è che la tecnica è importante ma l’aspetto psicologico è essenziale!
Perché?
Partendo dal presupposto che i manovratori dei mercati sono sempre i soliti
eletti (non più di dieci al mondo) e ribadendo il fatto che la borsa è una
grande cesta di capitali dalla quale cesta, per tirar via soldi, bisogna,
ovviamente, toglierli a qualcuno, prendendo anche solo per ipotesi ciò…
credete che “i manovratori ci regalino soldi? Non si né no! In realtà devono
darci la parvenza che ciò accada altrimenti… metteremo i nostri risparmi
sotto il mattone e on li daremo a loro! Ecco perché venerdì scorso avevamo
già preventivato che il mercato creasse una bulltrap e guarda caso… in 3
giorni son riusciti ad azzerare i rialzi accumulati in 3 mesi ovvero dall’ 1
dicembre. E se pensate che alle spalle di questi ultimi 3 mesi c’erano altri
6 mesi di rialzi?... e alle spalle di questi altri 3 anni di costanti
rialzi? Capite cosa vogliam dire quando parliamo di mercati affaticati e
stanchi? Più loro s’affaticano nel salire più “crollano” sotto il peso della
stanchezza! E’ giusto che vi aggiorniamo sull’incedere dei prossimi giorni
prendendo come monito il future italiano.
Il
rialzo che nascerà da questo forte pullback sarà altrettanto forte ma… in
quanti vi parteciperanno dopo il panico da Orso? Solo chi ha una forte
tecnica. Leggerete molti articoli che vi parleranno di grosse occasioni
d’acquisto ma… non lasciatevi prendere dall’euforia né dal panico bensì
cercate di attendere che il mercato si rilevi anche perchè questo, a nostro
avviso, è solo la punta dell’iceberg che dovrebbe iniziare ad emergere dal
prossimo minimo previsto attorno al 15 aprile…
"Ti mando questa mail per chiederti cosa ne pensi del tipo di operatività che intendo adottare, e per la verità uso da pochissimo tempo, su alcuni future intraday come per esempio il dax, l'spmib ed anche eventualmente l'eurostoxx; è basata praticamente sull'uso dell'rsi a 14 e impostando le operazioni di vendita quando l'oscillatore si trova sopra i 70 punti, di acquisto quando è sotto i 30 punti. Siccome si rischia di essere stoppati troppo spesso quando l'rsi sta parecchio tempo sopra o sotto le due bande avrei pensato di attendere che si formi una serie di alcune barre che mostrino da una parte che il mercato effettivamente è in zona di resistenza o supporto e dall'altra mi permettano poi di entrare eventualmente sul break della fascia di prezzi. Mi servirebbe qualche idea anche sull'eventuale profit (o reverse direttamente?) e sul tipo di stoploss da adottare (in allegato ti mando alcuni grafici per meglio far comprendere la mia spiegazione e l'indicazione dello stoploss e del profit che avrei intenzione di adottare in futuro)". (mail inviata da Carini A. della provincia di Trento)
Intanto ti invio un pò di documentazione comprendente grafici vari e indicazioni personali particolareggiate in merito a esempi operativi, stoploss e possibili livelli di profit. L'RSI è certamente uno dei più conosciuti oscillatori e ovviamente anche uno dei più utilizzati, non solo per la sua larga diffusione ma soprattutto perchè in effetti, come anche altri oscillatori quali lo stocastico o il CCI) permette di avere una immediata comprensione visiva delle situazioni idonee ad essere considerate potenziali operazioni di trading; infatti i valori sopra la banda superiore mettono facilmente in allarme per un possibile short e viceversa valori sotto la banda inferiore possono creare i presupposti per posizioni long. I problemi che si incontrano sono sempre i soliti: prima di tutto la scelta dei parametri (14 come il tradizionale oppure valori inferiori o superiori?) che possono, e in realtà devono, variare spesso anche di molto a seconda del mercato o, per lo stesso mercato, a seconda della compressione temporale; a questo si aggiunge poi che in molti casi situazioni molto simili tra loro hanno effetti diversi sull'oscillatore a causa della diversa volatilità del mercato in un dato momento. Parere personale è che insieme all'RSI venga utilizzato anche un altro strumento o, come dici tu, un pattern grafico in grado di fare da filtro: sui grafici che ti invio vedi l'utilizzo combinato con lo stocastico e su due differenti parametri, l'uso singolo ma con l'aggiunta dei triangoli sulle figure di prezzo, la conferma di tenuta o di break dei pivot intraday ed infine con lo swingchart per determinare il trend di fondo. Stop e profit secondo me, essendo agli inizi, dovrebbero essere legati soprattutto alle tue intenzioni e possibilità, nel senso che è meglio stabilire per qualche mese una perdita massima finanziaria da sopportare per operazione e per periodo (es. al mese o alla settimana). Per altre richieste sono qui. Qui sotto uno dei grafici inviati.
"Spett.le Staff di Dimensionetrading vorrei avere qualche indicazione in merito al futuro (2008) del mercato azionario in particolare il nostro, in quanto poco prima della metà di dicembre nell'ufficio titoli della mia banca, dopo i cali estivi e la ripresa autunnale, mi è stato caldamente consigliato di mettere buona parte dei miei risparmi (75% circa) in azionario, parte in fondi azionari (20% totale in parti uguali Italia, Germania, Francia e America), parte in una polizza (45%) ed inoltre una parte (10%) in quattro titoli: Eni, Telecom, Fiat e Generali. Devo dire che se il buongiorno si vede dal mattino le cose non promettono bene visto i mercati nelle ultime settimane da quando ho acquistato io! E' possibile che abbia esagerato mettendo una parte consistente del mio patrimonio in azionario, anche se, come mi è stato detto, devo vedere eventuali risultati a lungo termine?. Grazie per la risposta". (mail spedita da Carlo di ?)
Due cose prima di rispondere: la prima è che io lavoro da solo e quindi non esiste al momento alcuno staff del sito, la seconda invece per chiederVi cortesemente di mettere anche la città o il paese da cui scrivete, giusto per non pubblicare messaggi quasi anonimi. Passando al quesito mi dispiace non poterti rispondere in merito al futuro e credo che nessuno lo possa fare; prevedere cosa faranno i mercati azionari a lungo termine è molto più difficile che farlo per i prossimi giorni, quindi se segui il sito è probabile che tu possa capirci qualcosa leggendo i commenti giornalieri e l'operatività indicata, ma sapere oggi dove saremo fra un anno credo sia impossibile e credo anche che se qualcuno te lo dovesse vendere come certezza o mente o è pazzo. Questo non vuol dire che sicuramente nessuno a questo mondo possa predire il futuro, ma di questi tempi una cosa del genere non sarebbe certo a buon mercato!. Per questo motivo ti invito a seguire il sito nei suoi servizi gratuiti usando la password che ti invio e seguendo le varie rubriche. Riguardo alla diversificazione del tuo portafoglio non credo che il problema sia quanto investire percentualmente in azionario ma piuttosto quanto sei disposto a rischiare dei tuoi risparmi, anche in funzione della tua capacità appunto di risparmio futura (non so quanti anni hai e quindi parlo in generale); l'unica cosa esagerata mi sembra quel 45% in una polizza (quasi sicuramente una linked se mi parli di azionario) che nel 90/95% dei casi serve molto alla banca (commissioni) e poco al cliente; se poi del restante 25% del tuo patrimonio buona parte è in un altro prodotto della banca...! Altro non saprei cosa dirti se non di tornare in banca dalla persona che ti ha venduto i prodotti se hai dei dubbi, e fargli un paio di domande:
- quando è iniziata la tua esperienza sui mercati finanziari? Ed in base a questo quanto prevedi che salgano le borse interessate dai miei investimenti in futuro anno per anno mediamente?
- mi indichi cortesemente il rapporto rischi-benefici della polizza sottoscritta ed anche precisamente i costi fissi e variabili a cui vado incontro, prima di consegnarmi il prospetto del prodotto?
Se le sue risposte saranno soddisfacenti per te e troverai corrispondenza su quanto riportato sul prospetto che ti verrà consegnato allora decidi in tutta tranquillità, in caso contrario prendi tempo fino a che un fattore determinante ti abbia convinto di quale sia la cosa migliore da fare.
"Vorrei sottoporti un metodo molto semplice che ho provato a verificare in termini di studio su alcuni indici mondiali e basato essenzialmente su due medie mobili, cioè la media esponenziale a 50 periodi e la media sempre esponenziale a 100 periodi; il grafico di riferimento è quello settimanale e in sostanza il sistema prevede l'acquisto in caso di incrocio delle due medie mobili, mentre l'incrocio al ribasso semplicemente fa uscire dalla posizione e fa restare flat. Il numero di operazioni è limitato però si nota che mediamente il rendimento annuo che si può ottenere semplicemente investendo sull'indice è intorno al 7%, quindi tutto sommato per chi non ha eccessive aspettative e vuole investire in modo tranquillo i propri risparmi credo possa andare bene. Sarei grato se potessi dare un'occhiata ed eventualmente indicarmi modifiche o variazioni, sempre però restando su un metodo di assoluta tranquillità. Grazie per l'attenzione". (Mail spedita da Alessio di Rezzato - BS -)
Il sistema dell'incrocio tra medie mobili è uno dei più discussi e sempre attuale, probabilmente perchè è uno dei pochi metodi che propone una base di lavoro utilizzabile su tutti i mercati finanziari e su tutti i time-frame e compressioni temporali, proponendo inoltre una grande varietà di tipologie di medie mobili ed un impressionante numero di combinazioni possibili. Certamente nel lungo periodo riesce spesso a definire il trend mentre lo stesso si mantiene forte e solido, anche se l'investitore deve essere disposto ad entrare ed uscire dalle posizioni rinunciando sempre ad una buona fetta di rialzo/ribasso che normalmente avviene prima del suddetto incrocio, essendo le medie mobili un indicatore di trend tanto interessante quanto obbligatoriamente in ritardo rispetto ai prezzi. In allegato un grafico per rendere l'idea del metodo e della sua semplicità; ti invio via mail i risultati decennali su alcuni indici principali e qualche indicazioni in merito ad eventuali indicatori che potresti usare insieme al sistema per cercare quantomeno di anticipare le prese di profitto.
"Ho deciso qualche mese fa di fare trading su più mercati (spmib e dax future, eurostoxx ed anche su qualche titolo) e vorrei avere un tuo parere su un metodo che utilizzo da pochissimo sul nostro derivato intraday con grafico a 5 minuti. In pratica l'operatività si basa su una media mobile (esponenziale preferibilmente) a 30 periodi (che ritengo, dopo molte prove, essere più idonea rispetto ad altre per l'spmib intraday) ed inoltre sull'oscillatore william's %R. Devo dire che la percentuale di operazioni che vanno a buon fine è interessante ed in alcune sedute è anche superiore all'80/85% del totale, mentre le maggiori difficoltà le riscontro quando devo mettere uno stop (non volendo aspettare il reverse che in alcuni casi potrebbe costare molto, anzi troppo) ed anche quando devo decidere se chiudere un profit oppure tenere la posizione. Cosa mi consigli in proposito? "(Mail spedita da Nicola di Siena)
Direi che in effetti questo è il problema principale di ogni trader, in quanto in genere l'entrata in posizione è semplice, basta affidarsi ad un indicatore o oscillatore qualsiasi tra i più famosi oppure identificare un pattern di prezzo; direi che in merito allo stop loss le possibilità sono l'identificazione di un pattern appunto abbastanza ricorrente e che permetta di riconoscere, nel momento successivo alla sua formazione ed almeno nel 50/60% dei casi, le condizioni di probabile fine trend, come per esempio una o più configurazioni delle candele giapponesi. In tal caso, pur essendo in posizione rispettando la direzione del trend principale, questo campanello di allarme ci indica che esiste la possibilità di inversione e/o stallo del mercato e questo deve indurre a chiudere l'operazione. La seconda possibilità, tralasciando l'opportunità del reverse che come hai detto tu è troppo rischioso, è invece quella dello stop finanziario, attuabile con l'identificazione di una somma massima (o nr di punti massimo) che si è disposti a perdere. Entrambe le possibilità possono essere utilizzate per uscire dal trade anche quando si è in utile per prendere profitto prima dell'attuazione dello stoploss o stopprofit, stabilendo dunque nel secondo caso la cifra massima che si intende ottenere da quella operazione (o in generale per tutte le operazioni). Un altro metodo per uscire in guadagno, in particolare, potrebbe essere l'utilizzo delle divergenze tra oscillatore e prezzi, oppure un trailing stop semplice sui livelli del mercato. Di seguito ti allego il grafico che ho stampato usando le tue indicazioni, con all'interno il commentino di spiegazione. A presto e grazie per l'articolo.