Come usare la correlazione tra le valute

Il forex è un mercato molto volatile, a causa del quale diviene fondamentale che ogni trader conosca la correlazione tra le valute, considerando che – essendo esse accoppiate – nessun cross è totalmente indipendente dagli altri. In pratica questo significa che nessuna valuta viene scambiata indipendentemente dalle altre. Conoscere la correlazione tra i cross significa diminuire l’esposizione al rischio del proprio portfolio.

Cosa significa ‘correlazione’?

Correlazione tra le valuteLa ragione dell’interdipendenza dei cross è abbastanza evidente: se si scambia il Pound contro lo Yen (GBP/JPY) in pratica si scambia una sorta di derivato tra GBP/USD e USD/JPY, di conseguenza GBP/JPY è in qualche misura  correlato ad una valuta ad entrambe. Ma, a parte ciò, l’interdipendenza tra valute dipende da diversi fattori.

Se per alcuni cross valutari vi è un trend comune, per altri le direzioni possono essere opposte e divergenti. La correlazione nel mercato delle valute, più in generale nel mercato finanziario, è un dato statistico della relazione tra due beni. Si prenda come metro il coefficiente di correlazione che va da “1”, che implica che i cross si muovono nello stesso modo nel 100% dell’intervallo di tempo considerato, a “-1” – ovvero – il contrario. Una correlazione di 0 sta a significare che la relazione tra i due cross è casuale.

La correlazione viene impiegata in diverse strategie di trading, e uno degli utilizzi più frequenti è nella strategia dell’hedging che si adotta per ridurre il rischi di portfolio. La comprensione della strategia di hedging è legata al concetto di correlazione tra valute, un indicatore che consente di evitare errori e di pianificare strategie basate sulla diversificazione. Se sappiamo che EUR/USD e USD/CHF hanno un trend che va in direzioni opposte per quasi il 100% del tempo, se dovessimo aprire quelle due posizioni insieme non avremmo virtualmente alcuna posizione aperta.

Possiamo usare la diversificazione delle posizioni per ottenere  un beneficio, se la correlazione tra EUR/USD e AUD/USD non si avvicina al 100%, un trader può usare i due cross per diversificare il rischio. Se si sospetta un ribasso del dollaro, il trader può un lotto di EUR/USD ed uno di AUD/USD, invece di acquistare 2 lotti di EUR/USD. La correlazione, non avvicinandosi al 100%, consentirebbe una buona diversificazione, un abbassamento del livello di rischio.

Il trader può anche utilizzare la differenza di valori tra i pips, considerando che EUR/USD e USD/CHF hanno una correlazione negativa quasi perfetta. Un pip in un lotto standard EUR/USD vale $10 mentre in USD/CHF vale attualmente circa $9. Ciò dà l’opportunità al trader di limitare (hedging) i rischi dell’esposizione su EUR/USD, facendo un investimento anche su USD/CHF.

La correlazione per ridurre i rischi

Tra i cross ve ne sono alcuni fortemente correlati, alcuni sono positivamente altri sono invece correlati negativamente. Se, ad esempio, abbiamo la coppia USD/CHF che mostra una forte correlazione negativa, ciò significa che quando il cross EUR/USD è in rialzo, USD/CHF tenderà al ribasso. Aggiungiamo anche che queste correlazioni cambiano in base al time frame che prendiamo in esame, su base annua o in un segmento temporale di mesi, dipende dal tempo la valutazione del movimento dei due cross.

E’ chiaro che la correlazione tra le valute muta nel tempo, pertanto in questi rapporti le variazioni sono molto importanti. Un grafico che venga aggiornato nel tempo potrà mostrare cambiamenti anche molto significativi. I fattori che determinano e condizionano l’economia globale sono dinamici per cui i rapporti mutano anche su base giornaliera. Inoltre può anche accadere che forti correlazioni tra cross diversi sul lungo termine possano non verificarsi su base giornaliera.

Gli elementi che incidono sulle correlazioni sono le decisioni di politica monetaria tra due stati, fattori economici interni, oppure la sensibilità di una valuta a delle commodities. Nell’uso delle correlazioni è importante evitare di aprire due operazioni che si andrebbero ad annullarsi vicendevolmente. Se un trader prendesse nel suo portafogli due cross che hanno una correlazione vicina a -1, il risultato comporterebbe che le perdite annullerebbero i guadagni.

Un buon utilizzo delle correlazioni consiste, invece, nell’attuare una strategia di diversificazione: se il trader prende due cross non caratterizzati da una correlazione positiva al 100%, è possibile eseguire delle operazioni arginandone i rischi. Quindi invece di acquistare due lotti dello stesso cross, il trader potrebbe acquistare un lotto di un cross ed il lotto di un altro cross correlato positivamente al primo, ma distante dal 100%.

Per certi periodi alcuni cross possono muoversi insieme, mentre in altri seguono trend opposti; è indispensabile controllare queste correlazioni ed inserire nel proprio portfolio una strategia di diversificazione o di hedging, per arginare i rischi.

 

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