La regolamentazione fiscale per il trading online

Il trading online e l’investimento sui mercati finanziari in rete è un settore in crescita costante, in particolare da quando gli strumenti finanziari digitali hanno ricevuto un riconoscimento ufficiale e sono stati regolamentati in ogni Paese dalle autorità competenti in materia. I profitti derivanti dall’attività di trading, sia che derivino dall’investimento in opzioni, azioni, forex o altre attività finanziarie, vengono considerate ‘Rendite Finanziarie’ o redditi diversi di natura finanziaria.

Gli investimenti finanziari, i redditi di capitale e i redditi diversi devono essere inseriti nella propria dichiarazione dei redditi. Naturalmente alla regolamentazione degli strumenti per investire denaro online sono state messe in vigore anche le normative sulla tassazione dei profitti che si ricavano da queste attività lucrative.

Quale tipo di regolamentazione fiscale è in vigore per il trading online?

In questo articolo vogliamo rispondere a questa utilissima domanda per chi si chiede come regolarizzare la propria posizione in merito ai profitti che si ottengono dal trading online. Sono due i regimi fiscali tra i quali bisogna saper distinguere bene: 1) sostitutivo, 2) dichiarativo.

Nel primo caso, ovvero di regime fiscale sostitutivo, la dichiarazione viene automatizzata ogni volta che il trader realizza una plusvalenza, sarà lo stesso broker a trattenere e versare l’imposta dovuta allo Stato. Regolamentazione fiscaleIl contribuente verrà esentato da qualsiasi obbligo di natura fiscale perché sarà il broker ad assumersene l’onere.

Diverso è il secondo caso, quello del regime fiscale dichiarativo nel quale il trader ha l’obbligo di pagare lui stesso le imposte sulle eventuali plusvalenze dall’attività di trading online. Il trader dovrà specificare la cifra dei proventi attraverso la presentazione della dichiarazione dei redditi, come avviene anche per il consueto versamento dei contributi.

Entriamo nello specifico: quali sono i campi da riempire nel modello di dichiarazione dei redditi con riferimento ai profitti dell’anno precedente. Nel modello Unico deve essere compilato il quadro RT (plusvalenze di natura finanziaria). Nella fattispecie si devi inserire l’importo della plusvalenza nella sezione ll-B (al rigo RT4), la sezione appropriata per dichiarare i ricavi che provengono da operazioni di trading online. Come da istruzioni, in questa sezione compaiono i “Redditi diversi di natura finanziaria” come future option, contratti forward e attività di trading on line.

Dal 1° gennaio 2014 con il ‘governo Renzi’ è stato introdotto un ulteriore aumento dell’aliquota al 26%, il cui pagamento dovrà essere effettuato tramite modello f24 con codice tributo 1100. A seconda della modalità dei flussi di denaro, si compila il riquadro RT del modello unico, se sono avvenuti per un tramite di intermediazione italiana (intermediari registrati presso la CONSOB ed abilitati dalla Banca d’Italia). Nel riquadro RW sono indicati, invece, i flussi di denaro con operatori esteri, oltre alla descrizione dei movimenti dei capitali da e verso l’estero, nel caso in cui l’importo totale, sommati prelievi e depositi, supera la soglia dei 10.000 € per anno solare.

Per chi, invece, presenta il 730 a questo dovrà integrare il quadro RT/RW con il frontespizio compilato del modello unico. Il trading è tassato meno, la pressione fiscale è minore. Non ha tasse o imposte fisse a patto che non si sia titolari di un conto trading con un broker residente all’estero.

Le tasse si pagano solo se si guadagna

Gli adempimenti burocratici e fiscali sono inferiori, non è necessario aprire la Partita IVA, non bisogna versare i contributi all’INPS né il premio all’INAIL; non bisogna iscriversi alla Camera di Commercio locale né ad un Albo etc…

L’unico impegno è quello di pagare le imposte nel caso in cui si percepisca un guadagno. Fiscalità e adempimenti burocratici nel trading online sono molto vantaggiosi. Si pagano le tasse sul guadagno che viene definito plusvalenza. Se non ho guadagnato nulla non dovrò pagare tasse.

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